Lutto
Acqua troppo “dura” migliaia di caldaie da mettere a norma
La mappa delle zone dove il nuovo regolamento regionale rende obbligatorio installare i filtri anticalcare
VIAREGGIO. Praticamente tutta Viareggio e Torre del Lago, un bel pezzo di Pietrasanta, Camaiore, Capezzano, Lido, Massarosa. Tutta Forte dei Marmi e la piana di Querceta, alcune località dello stazzemese. In sostanza sono davvero poche le zone che si salvano dall’ennesimo balzello in arrivo per i contribuenti versiliesi. Quello legato alla “durezza” dell’acqua, cioè ai quantitativi di calcio e di magnesio presenti misurati in gradi francesi (°F).
Ebbene: se la durezza è superiore a 15 gradi non c’è scampo. Bisogna mettere mano al portafogli e dotare le proprie caldaie di un apposito impianto “dolcificante”: in pratica un filtro anticalcare. Lo prevede un nuovo Regolamento regionale che ha recepito le ultime direttive in materia di caldaie e rendimento energetico nate in seno all’Unione europea, che minaccia multe salate per chi non è in regola con il calcare.
Nuovo libretto. Il decreto ha introdotto anche un nuovo libretto della caldaia - ma la normativa riguarda anche le pompe di calore e i condizionatori - dove, appunto, è necessario segnare anche la durezza dell’acqua usata dall’impianto. Ad agosto le nuove disposizioni sono entrate in vigore e alle Regioni è stato chiesto di emanare ciascuna il regolamento d’attuazione. La Toscana l’ha fatto.
Filtro obbligatorio. La principale novità è che nelle zone dove l’acqua ha una durezza superiore ai 15 gradi francesi diventa obbligatorio installare nel tubo che porta l’acqua nella caldaia un filtro per rendere più dolce l’acqua. Si tratta di un provvedimento pensato con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica delle caldaie e di limitare l’inquinamento. Se l’acqua è troppo dura, infatti, si forma più calcare e la caldaia, come un qualsiasi elettrodomestico, si usura prima e consuma più energia.
Filtro da 60 euro in su. Forse non sarà l’emergenza ambientale più impellente del momento, tuttavia la legge è legge e per le famiglie si annunciano salassi. Anche se, per adesso, si tratta soltanto di una previsione in quanto la normativa non è ancora operativa e neanche ancora è chiaro di chi sarà la competenza su questi controlli: la Regione li effettuerà in proprio o, come è più probabile, li affiderà agli enti locali? E a quali enti locali: Comuni o Provincia, o entrambi?
Acquisto e installazione filtri. Si parte da 60-70 euro, ma i costi salgono se si devono effettuare lavori di muratura e, soprattutto, se si scelgono filtri addolcitori che servono tutti gli impianti di un’abitazine (lavatric, lavastoviglie ecc.) Quanto alle sanzioni, chi viene pizzicato senza impianto di filtraggio può incorrere in una multa da 500 a 3.000 euro.
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