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Trattativa per affidare le spiagge libere

Trattativa per affidare le spiagge libere

LIDO DI CAMAIORE. Corsa contro il tempo per riuscire ad assegnare in tempi utili per la stagione estiva, praticamente già cominciata, le spiagge libere del Comune di fronte alle piazze Lemmetti e...

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LIDO DI CAMAIORE. Corsa contro il tempo per riuscire ad assegnare in tempi utili per la stagione estiva, praticamente già cominciata, le spiagge libere del Comune di fronte alle piazze Lemmetti e Umberto a Lido di Camaiore. Anche l’ultimo bando per l’assegnazione in concessione di questi spazi pubblici, nell’ambito di un progetto di valorizzazione delle aree in chiave turistico balneare ma anche sportiva e ricreativa, non ha dato esito positivo, come annunciato alcuni giorni fa. Per aggiudicarsi la gestione si sono presentati in due ma l’aggiudicazione non c’è stata. E quindi ora le spiagge sono senza un gestore.

Per poco però. E ad assicurarlo interviene in prima persona il sindaco Alessandro Del Dotto che ha seguito la questione insieme all’assessore al demanio Olga Rita Rovai. «Procederemo speditamente – spiega il sindaco – alla procedura negoziale così come prevede la normativa in materia cercando di contenere il più possibile i tempi della burocrazia». Nessuno, in municipio ma neppure sul lungomare di Lido vuole vedere quei tratti di spiaggia senza attrezzature. Tanto che in questa fase transitoria, in attesa dell’individuazione di un gestore, la stessa amministrazione comunale si è attivata per installare alcuni cartelli che avvisino i bagnanti dell’assenza di vigilanza sull’arenile. Contando però di riuscire a risolvere il problema entro poche settimane.

«La negoziazione – prosegue Del Dotto – prevede il coinvolgimento dei due concorrenti che hanno partecipato al bando. Gli atti per procedere sono praticamente già pronti».

I soggetti interessati alla gara, come detto, sono stati due. Da un lato il Consorzio Riviera toscana di Lido di Camaiore, sostanzialmente i balneari di Lido ma non solo loro, risultati esclusi dalla gara per un vizio di forma ritenuto però rilevante in sede di commissione: in pratica le buste con le offerte pur essendo chiuse e firmate non erano sigillate come previsto esplicitamente dal bando. Da qui l’esclusione. Dall’altro la società “I ragazzi del Mare” la cui offerta è stata ammessa all’esame da parte della commissione ma non è risultata vincente poiché l’offerta tecnica è stata giudicata non idonea.

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