La manifestazione
Mare più pulito solo da luglio
Ok definitivo ai tre impianti per la ionizzazione delle acque Resta alto l’allarme per i possibili divieti di balneazione
VIAREGGIO. I tre impianti di ionizzazione - che avranno il compito di purificare dai liquami le acque che sfociano nel mare della Versilia - entreranno in funzione a inizio luglio. Cioè nel pieno della stagione balneare.
Fino ad allora non resta che incrociare le dita. E sperare da un lato che la burocrazia non ponga altri ostacoli, e dall’altro che Giove Pluvio (o chi per lui) ci lasci in pace. Altrimenti, in caso di ritardi ulteriori sommati a piogge consistenti, l’esito è scontato: ci saranno nuovi divieti di balneazione. Per la disperazione della maggior parte dei versiliesi, che coi turisti ci campano. O almeno vogliono camparci.
È questo l’esito della riunione di ieri mattina in prefettura a Lucca, a cui hanno partecipato tutti gli enti coinvolti nella battaglia anti-inquinamento. Una riunione necessaria per fare il punto su cosa si è fatto (poco) e cosa c’è ancora da fare (tanto) per impedire nuovi stop ai tuffi con gli ombrelloni aperti. Bisogna dire, però, che le decisioni ci sono state e sono state importanti. Intanto c’è il via libera definitivo agli impianti di ionizzazione: come già anticipato dal Tirreno, sarà questo sistema di abbattimento tramite energia elettrica delle cariche batteriche a ripulire le tre foci incriminate (Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto). Entro una decina di giorni sarà convocata una Conferenza dei servizi dove verrà illustrato il progetto preliminare per i tre impianti. Per cui, lo ricordiamo, sono stati stanziati 1,8 milioni di euro dalla Regione. Una volta ottenuto l’ok e le autorizzazioni di tutte le istituzioni coinvolte, si potrà procedere con la gara d’appalto e l’inizio dei lavori. I tempi, come detto, sono ancora lunghi, ma l’iter è partito.
Nel frattempo, proseguiranno i lavori di Gaia per la realizzazione e il completamento delle reti fognarie mancanti. Un progetto da oltre quaranta milioni di euro, che però difficilmente sarà compiuto prima del 2017. Da questo punto di vista, è stato rammentato che le situazioni più difficili sono nella zona di via Fratti a Viareggio - con conseguenze dirette di scarichi nella vicina Fossa dell’Abate - e nella zona della Versiliana tra Pietrasanta e Forte dei Marmi. Allo stesso tempo, proseguiranno i controlli della Capitaneria di porto, delle polizie municipali e del Corpo forestale dello Stato per individuare e sanzionare gli scarichi abusivi, responsabili dello sversamento di liquami in fiumi e canali. Che portano la schifezza sulle nostre spiagge.
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