Il Tirreno

Versilia

Mare più pulito solo da luglio

di Matteo Tuccini
Mare più pulito solo da luglio

Ok definitivo ai tre impianti per la ionizzazione delle acque Resta alto l’allarme per i possibili divieti di balneazione

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VIAREGGIO. I tre impianti di ionizzazione - che avranno il compito di purificare dai liquami le acque che sfociano nel mare della Versilia - entreranno in funzione a inizio luglio. Cioè nel pieno della stagione balneare.

Fino ad allora non resta che incrociare le dita. E sperare da un lato che la burocrazia non ponga altri ostacoli, e dall’altro che Giove Pluvio (o chi per lui) ci lasci in pace. Altrimenti, in caso di ritardi ulteriori sommati a piogge consistenti, l’esito è scontato: ci saranno nuovi divieti di balneazione. Per la disperazione della maggior parte dei versiliesi, che coi turisti ci campano. O almeno vogliono camparci.

È questo l’esito della riunione di ieri mattina in prefettura a Lucca, a cui hanno partecipato tutti gli enti coinvolti nella battaglia anti-inquinamento. Una riunione necessaria per fare il punto su cosa si è fatto (poco) e cosa c’è ancora da fare (tanto) per impedire nuovi stop ai tuffi con gli ombrelloni aperti. Bisogna dire, però, che le decisioni ci sono state e sono state importanti. Intanto c’è il via libera definitivo agli impianti di ionizzazione: come già anticipato dal Tirreno, sarà questo sistema di abbattimento tramite energia elettrica delle cariche batteriche a ripulire le tre foci incriminate (Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto). Entro una decina di giorni sarà convocata una Conferenza dei servizi dove verrà illustrato il progetto preliminare per i tre impianti. Per cui, lo ricordiamo, sono stati stanziati 1,8 milioni di euro dalla Regione. Una volta ottenuto l’ok e le autorizzazioni di tutte le istituzioni coinvolte, si potrà procedere con la gara d’appalto e l’inizio dei lavori. I tempi, come detto, sono ancora lunghi, ma l’iter è partito.

Nel frattempo, proseguiranno i lavori di Gaia per la realizzazione e il completamento delle reti fognarie mancanti. Un progetto da oltre quaranta milioni di euro, che però difficilmente sarà compiuto prima del 2017. Da questo punto di vista, è stato rammentato che le situazioni più difficili sono nella zona di via Fratti a Viareggio - con conseguenze dirette di scarichi nella vicina Fossa dell’Abate - e nella zona della Versiliana tra Pietrasanta e Forte dei Marmi. Allo stesso tempo, proseguiranno i controlli della Capitaneria di porto, delle polizie municipali e del Corpo forestale dello Stato per individuare e sanzionare gli scarichi abusivi, responsabili dello sversamento di liquami in fiumi e canali. Che portano la schifezza sulle nostre spiagge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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