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Alta tensione elettorale al Cro di Valdicastello Diventa un caso politico la lite tra il presidente del circolo Arci della frazione e la moglie del gestore del bar che si candida al consiglio comunale con Mallegni
PIETRASANTA. Alta tensione al Cro di Valdicastello: litigano presidente del circolo Arci di frazione - 260 soci in dote - e la moglie del gestore del bar dello stesso circolo. E visto che il primo,...
PIETRASANTA. Alta tensione al Cro di Valdicastello: litigano presidente del circolo Arci di frazione - 260 soci in dote - e la moglie del gestore del bar dello stesso circolo. E visto che il primo, Rodolfo Bertozzi, ex segretario di Rc è candidato nella lista Sinistra per Pietrasanta a sostegno di Rossano Forassiepi e la seconda, Manuela Bottari, fa parte di Pietrasanta prima di tutto che candida Massimo Mallegni, la querelle sfocia, ovviamente, nel politico anche se sulla ricostruzione non tutto, anzi quasi niente, coincide.
Ad evidenziare l'episodio lo stesso Mallegni, su facebook. «La nostra candidata è stata minacciata per il solo fatto di aver dato la propria disponibilità a stare in lista con noi. Le minacce sono pesanti e vanno a incidere sulla sua vita e su quella della sua famiglia. Crediamo che un modo così vigliacco di agire debba essere condannato senza appello. Forassiepi, intervieni per favore».
Lapidaria la replica dell’assessore ai lavori pubblici, chiamato in causa. «Se ritieni la cosa grave e dimostrabile, rivolgiti a chi di dovere, sporgendo regolare denuncia».
Fin qui i due candidati a sindaco per un botta e risposta che lascia una scia di commenti sempre su facebook. E i diretti interessati? Bottari non vuole commentare la vicenda, Bertozzi, al contrario, non si tira indietro e va all’attacco. «Minacce a Manuela Bottari? Ma non diciamolo neppure per scherzo. È vero, c’è stato un litigio fra noi due che ha coinvolto anche i suoi familiari, ma su tutt’altra questione: il rialzo dei prezzi del bar del Circolo, gestito da suo marito, a partire dal 30 aprile. Rialzo deciso, senza attendere il via libera da parte del direttivo del circolo. E la litigata ha poi sfiorato altri argomenti senza però che il sottoscritto, lo tengo a ribadire, abbia mai minacciato nessuno. La verità – aggiunge Bertozzi – è ben altra: ho fatto presente a Bottari, e in precedenza anche a Mallegni, che al Cro di Valdicastello non accettiamo la presenza di associazioni e partiti di destra con richiami xenofobi. E su quello non si transige. Non mi riferisco, ovviamente, a Mallegni e al suo comitato che infatti hanno organizzato di recente una cena elettorale proprio al circolo. Quello che dispiace ed amareggia è però l’uso strumentale che sempre Mallegni e i suoi fanno di questo litigio: temo che vogliano trasformare il Cro di Valdicastello in una sede di scontro fra destra e sinistra e questo, sia ben chiaro, non verrà permesso in alcun modo. Il nostro è un circolo Arci con pensiero ideologico che niente ha a che vedere con quello di Mallegni, ma detto questo ognuno è poi libero di professare la propria convinzione politica a Valdicastello come altrove e ovviamente di candidarsi con chi crede».
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