Il Tirreno

Versilia

Venduta, ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi

Querceta: la storia di una giovane romena "liberata" grazie alle indagini dei carabinieri. Per i suoi aguzzini è arrivata una maxi condanna

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QUERCETA. Un padre e una madre condannati per riduzione in schiavitù a 10 ani ciascuno. Un uomo e una donna, entrambi trentenni, che della ragazza, appena quindicenne, avevano  fatto una schiava costriungendola a prostituirsi. Una brutta storia cominciata a Querceta, nel campo rom ora smantellato, e finita in tribunale, in corte di appello a Firenze, dove sono state confermate le condanne già inflitte in primo grado: 10 anni ciascuno ai coniugi Marcel e Maria Andreea Mitoc, un anno per favoreggiamento della prostituzione a un altro cittadino rumeno Georgica Iordan.

La giovane, oggi diciannovenne, fu venduta dalla famiglia d’origine quando ancora viveva in Romania ai Mitoc. E con l’uomo e la donna era arrivata in Italia nel 2011 dove, poco più che bambina, è stata costretta a prostituirsi con gli uomini che i suoi aguzzini incontravano alla stazione di Querceta. E’ da qui, a seguito di numerose segnalazioni relative a giri di prostituzione, che sono peraltro cominciate le indagini dei carabinieri grazie alle quali è stato possibile liberare la ragazza dalla condizione di schiavitù nella quale si trovava.

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