Pietrasanta insorge: «Ora basta, tutti a casa»
A Parlare sono i rappresentanti del comitato nato a seguito della vicenda tallio: «Rincari vergognosi»
PIETRASANTA. «Dimissioni immediate dei vertici di Gaia, Usl 12 e Arpat». Il rincaro, come minimo, del 6.5% della bolletta dell'acqua, viene vissuto da Pietrasanta - ancora alle prese con le “scorie” dell'emergenza tallio - come l'ennesimo colpo a tradimento. «Il Comitato Tallio a Pietrasanta, a seguito della notizia che le Istituzioni sapevano della contaminazione dell'acqua potabile almeno fin dal 2013, dell'arrivo delle bollette di Gaia ai cittadini del centro storico, degli aumenti indiscriminati del 6.5% delle tariffe imposte dalla Regione e dai Sindaci, della consegna incompleta - fa sapere il presidente Bruto Pomodoro - dei risultati delle analisi sulle urine da parte di USL 12, non sentendosi ormai più in alcun modo rappresentato dalle Istituzioni che interverranno al Workshop di lunedì 11 aprile in S. Agostino - dove è convocato un incontro dedicato al tema della sicurezza dell'acqua, ndr - declina l'invito a partecipare, chiedendo invece le immediate dimissioni di tutti i vertici di Gaia, della direzione di USL12 e Arpat. Siamo sconcertati, amareggiati e fortemente delusi: non nutriamo più alcuna fiducia nei confronti di tutti coloro con cui, in questi ultimi mesi, ci siamo confrontati. Ed agiremo di conseguenza».
Una presa di posizione durissima, quella di Bruto Pomodoro che fa il paio con quella di Luigi Pelliccioni, presidente del Comitato dei residenti di Valdicastello, dove per oltre 4 mesi, causa la presenza di tallio nella rete idrica, non è stato possibile utilizzare l'acqua a fini potabili ed alimentari. «Un rincaro che è figlio dell'arroganza di chi non vuole ascoltare e confrontarsi con i cittadini. Un atto vergognoso ed inaccettabile. Ma come, è in corso uno screening per fare chiarezza sullo stato di contaminazione dal tallio di molti pietrasantini e le Istituzioni o decidono, addirittura, di rincarare le bollette perchè c'è stato, così dicono, un minor consumo di acqua da parte degli utenti? Ma è uno scherzo o che altro? Noi temiamo per la nostra salute e questi rispondono incrementando, anche a Pietrasanta, le tariffe? Ho uno studio professionale nel centro storico: nei giorni scorsi mi è arrivata la bolletta per una fatturazione che includeva anche il periodo oggetto di divieto di uso dell'acqua potabile. Bene, lo ' sconto' della stessa fattura, su circa 40 euro di spesa, è di poco più di 3 euro. Per intendersi un mese di sospensione della fatturazione ci porterà ad un risparmio di 3 euro. Ho chiesto spiegazioni all'assessore Italo Viti, mi ha detto che comprende le nostre rimostranze, ma al di là delle solite parole di circostanza lui e il Comune hanno portato a casa questa sorta di accordo che non tutela i cittadini, anzi li lascia soli al proprio destino». Questa sera, alle ore 21, i Comitati torneranno a riunirsi, alle ore 21, nella sede di del Cro di Valdicastello.
Luca Basile
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