Sicurezza
L’acqua vale 23 milioni tra stipendi e incarichi
Dai membri del Consiglio di amministrazione alle consulenze esterne: ecco quanto si guadagna gestendo il servizio idrico nella società Gaia
VIAREGGIO. Ventitré milioni di euro. È questo il costo totale del personale della società delle acque Gaia. Che è aumentato di quasi 1,5 milioni di euro nell’ultimo anno, raggiungendo la stessa quota di spesa per i servizi erogati. Parliamo dei 476 dipendenti in forza all’ente pubblico che gestisce il servizio idrico. Cui vanno aggiunti i cinque membri del Consiglio di amministrazione e i tre componenti del collegio dei sindaci revisori. Più i consulenti esterni.
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Il Cda. Al vertici di Gaia lo stipendio più alto, e non potrebbe essere altrimenti, è quello del presidente Nicola Lattanzi: 27.830,66 euro lordi all’anno, cifra - si spiega sul sito web di Gaia - onnicomprensiva. Al secondo posto c’è Athos Juri Fabbri, presidente del collegio dei sindaci revisori: 27.771 euro. Seguono il vicepresidente di Gaia Claudia Laudanna con 23.854,85 euro e i due sindaci revisori Vincenzo Colle e Roberta Bianchi con 18.514,50 euro lordi a testa. Per gli altri tre componenti del Cda, e cioè Fernando Della Pina, Franco Allegretti (dirigente del Comune di Viareggio) e Marina Venturini è previsto un gettone di presenza a seduta di 100 euro.
I dirigenti. Lo stipendio più elevato tra i cinque dirigenti della società idrica è quello del direttore generale Paolo Peruzzi: 180.000 euro lordi annui. Segue il dirigente Francesco Di Martino (111.283 euro), a capo di area tecnica, servizio acquedotto e produzione interna. A Daniele Franceschini, responsabile di fognatura e depurazione, vanno 86.803 euro annui lordi. Mentre è di 80.000 euro lordi tondi la retribuzione di Luca Ragoni (Staff direzione) e Roberto Vercelli (Sedi aziendali e magazzini).
Le consulenze esterne. Ammonta a poco meno di 243.000 euro la spesa totale per gli incarichi esterni. Nel dettaglio, si parla di 22.500 euro pagati alla Init srl per una consulenza sulla rete informatica e telefonica; di 24.000 euro allo studio legale Nctm per una consulenza legale sul contratto di finanziamento (che Gaia ha richiesto per risolvere la situazione critica del bilancio); di 49.600 euro per una consulenza di un anno eseguita da Giovanni Fucci a proposito di asset management; di 50.000 euro a Gabriele Lorenzini per una consulenza di tipo contabile e societaria; di 25.000 euro a Luca Casai per un piano formativo aziendale con analisi dei ruoli e delle competenze. È di 6.480 euro l’incarico affidato all’avvocato Rossella Battaglia - si legge - per «un supporto legale sulle problematiche connesse al rapporto con l’utenza». A Marco Vendali, invece, sono stati elargiti 49.500 euro per un progetto informatico riguardante il servizio idrico integrato. Infine, alla società Ambiente sc è stato assegnato un incarico da 15.840 euro per sopralluoghi sui cantieri e verifica delle norme per la sicurezza sul lavoro.
Collaboratori. Attualmente sono in vigore undici rapporti di collaborazione, per una spesa complessiva che supera i 150.000 euro. L’oggetto di queste collaborazioni è vario: si va dalla comunicazione a progetti per gli impianti di depurazione. Ma ci sono anche questioni amministrative come le procedure di gara.
Il personale. Come detto, i dipendenti totali sono 476, di cui meno del 60% sono operai (278 in totale). Quasi il 40% sono impiegati (184), nove i quadri e cinque i dirigenti. La spesa complessiva per il personale ammonta a 23 milioni di euro. Nel raffronto tra il bilancio 2014 e quello 2013 si nota che è aumentata di un milione di euro per gli stipendi netti e di altri 500.000 euro per altri oneri.
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