Il Tirreno

Versilia

Il Palio dei senza regola Per la staffetta si cambia

di Gabriele Buffoni
Il Palio dei senza regola Per la staffetta si cambia

L’annuncio arriva dallo stesso presidente della Pro Loco di Querceta Burroni «Pensiamo di affiliarci Fidal, superando gli ostacoli delle norme federali»

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QUERCETA. Mentre il calendario delle manifestazioni del Palio prosegue a spron battuto verso gli ormai vicini "Giochi delle Bandiere" (la 38esima edizione della due giorni organizzata in piazza Matteotti a Querceta, piogge permettendo, dedicata agli sbandieratori delle otto contrade è infatti in programma per il 16-17 maggio, ndr) è ormai tempo delle opportune riflessioni dopo quanto è accaduto finora nel mondo delle contrade.

Questi primi mesi del 2015 hanno infatti fornito alla Pro Loco, in balia prima delle polemiche che hanno portato all'annullamento della staffetta e poi di quelle più recenti per la squalifica dei due micci di Ponte e Lucertola, già diversi spunti su cui lavorare.

Insomm a c’è una situazione di estrema litigiosità, con continui sforamenti dei regoalmenti, magari anche quelli confusi.

In più ad ottobre, l'attuale consiglio direttivo della Pro Loco di Querceta vedrà il termine del proprio mandato e si dovrà procedere dunque all'elezione di un nuovo organico che si occupi della gestione del Palio per almeno i prossimi tre anni: ora più che mai perciò è d'obbligo riflettere su quelle che potrebbero essere le basi su cui il prossimo consiglio inizierà a discutere (qualunque modifica al regolamento in atto infatti dovrà vedere la sua approvazione posticipata a novembre, quando ci sarà il nuovo insediamento).

Di certo, almeno per il momento, due sono le questioni sul tavolo dell'ente: la regolamentazione dei rapporti tra l'evento della staffetta e la Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e l'insindacabilità del parere del veterinario sui micci prima della corsa del Palio.

«Sono due questioni ben diverse tra loro, e anche il modo di affrontarle deve essere perciò preciso e distinto - spiega il presidente Pro Loco Franco Burroni - riguardo il caso staffetta, è chiaro che siamo di fronte ad una scelta decisiva: per continuare la manifestazione infatti qualcosa deve essere cambiato. Siamo già al lavoro, e questo fin da subito dopo l'annullamento della gara, per valutare con grande serietà le modalità che ci permetterebbero l'affiliazione alla Fidal: in questo modo la nostra corsa podistica diventerebbe in tutto e per tutto una competizione federale e tutti gli atleti tesserati potrebbero avervi accesso escludendo quindi le complicazioni sollevate quest'anno. Stiamo proseguendo su questa linea e perciò c'è massima apertura da parte nostra per risolvere il problema».

C’è poi la questione dei micci suqlificati. «Per quel che riguarda invece le visite di controllo sui micci - dichiara ancora Burroni – - non posso che essere ferreo nel far rispettare il regolamento. E non ho intenzione di cercare di cambiarlo per trovare una soluzione alternativa, anche perché le nostre norme interne rispondono a normative statali che non possono essere ignorate in alcun modo: il parere, unico ed insindacabile, è quello del veterinario fornito dall'asl che è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale. Non si possono usare mezze misure: o il miccio è in perfetta salute oppure viene squalificato per garantire la più completa tutela dell'animale stesso».

E riguardo a controlli più approfonditi? «Non voglio entrare in un campo, quello medico, che non mi compete - risponde Burroni - certo ognuno può dire la sua, ma ricordiamoci che ci sono regole che anche se rigide vanno semplicemente rispettate».

Resta l’impressione che non bastino regole e controlli se non esiste un’autodisciplina di fondo all’interno di una comunità dove la rivalità non può mai portare al caos. Quello che c’è oggi.

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