Il debito dell’azienda al dicembre 2014 è di 76 milioni
VIAREGGIO. Il tempo passa e il debito di Gaia cresce, con il rischio che a farne le spese, sicuramente oggi ma anche per gli anni a venire siano sempre e comunque i cittadini.Rispetto allo scorso...
VIAREGGIO. Il tempo passa e il debito di Gaia cresce, con il rischio che a farne le spese, sicuramente oggi ma anche per gli anni a venire siano sempre e comunque i cittadini.Rispetto allo scorso anno, quando la società dell’acqua ottenne il via libera alla revisione delle tariffe per il recupero delle partite pregresse ilq uadro economico è cambiato. Lo dimostra il piano di rientro dal debito di gaia verso i Comuni approvato dalla conferenza territoriale dell’Autorità idrica Toscana (la cui assemblea ratificherà il provvedimento il prossimo 11 maggio). I soldi che Gaia deve chiedere in più in bolletta ai contribuenti non sono più 42 milioni, relativi a mancati ricavi certificati da Gaia tra il 2005 e il 2011, ma 76 milioni. perchè alla prima cifra si sono aggiunte le partite dei mancati ricavi del 2012, 2013 e 2014. Per il solo 2014 si stima una cifra di sette milioni.
Gaia costa più di quello che incassa: questo succedeva nel 2005 e continua a succedere oggi.
Ma diamo un’occhiata anche ad altri numeri, quelli del provvedimento del 2014 che autorizza l’aumento delle tariffe per il recupero delle partite pregresse. Dal quadro relativo al piano di rientro del debito ipotizzato all’epoca si capisce che il discostamento tra i ricavi previsti e quelli effettivi per l’azienda è stato, negli anni, sempre molto elevato. Qualche esempio. Nel 2008 ci si attendevano ricavi per 52 milioni ma ne arrivarono 39, 13 milioni di differenza e quindi di passivo. Nel 2009 a fornte dei 49 milioni attesi i ricavi a consuntivo furono 43, un altro meno 6 milioni. Sette milioni in meno furono accumulati nel 2010, altri tre nel 2011. Ma di questo trand negativo ai contribuenti, a torto o a ragione, l’azienda ha cominciato a rendere conto solo lo scorso anno. (v.l.)
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