Sicurezza
Quasi 500 dipendenti «Ma torneremo presto ad assumere»
Il presidente Lattanzi: nuovi manager e operai per coprire il turnover. Ma non specifica quanti saranno
VIAREGGIO. Gaia tornerà presto ad assumere. Lo farà probabilmente entro l’anno - spiega il presidente della società idrica Nicola Lattanzi - «perché bisogna comunque garantire il turnover nei nostri cantieri, visto che sei operai sono andati in pensione. E perché con manager qualificati, che vadano a completare la squadra di cinque dirigenti che abbiamo già, e che a nostro avviso non è sufficiente, possiamo migliorare ulteriormente la qualità dei nostri servizi».
Lattanzi, a questo proposito, non fornisce numeri precisi. Nonostante ripetute richieste da parte dei cronisti. «Saranno comunque meno di dieci le assunzioni previste - spiega - e molto dipenderà dall’ulteriore finanziamento che abbiamo chiesto (in aggiunta a quello di trenta milioni di euro già ottenuto con le banche, ndr). Che ci consentirà di sostenere un vasto programma di investimenti». Programma che, secondo quanto scritto nella relazione ai sindaci, parla di 400 milioni di euro di lavori in vent’anni.
La questione dei dipendenti di Gaia è oggetto di polemiche da tempo. Ad oggi sono 476, non pochi. Eppure dai vertici della società pubblica sostengono che «il numero non è così adeguato alla quantità di lavoro che ci viene richiesto - prosegue Lattanzi - ricordatevi che serviamo 51 Comuni e 280.000 utenze». L’obiezione, però, resta fondata. Anche perché - si legge tra le carte - di quei quasi 500 dipendenti soltanto poco più della metà sono gli operai. Gli impiegati, infatti, sono 185; una decina i quadri e cinque i dirigenti. C’è da dire che Lattanzi parla anche in prospettiva, ma è chiaro che l’organico a disposizione non è così ridotto.
Sarebbe importante, inoltre, capire con precisione come e quando verranno fatte queste assunzioni. Sia per trasparenza, sia per motivi di innegabile interesse che porta un bando pubblico.
Tornando alle questioni di bilancio, nella relazione ai sindaci Lattanzi ricorda l’ottenimento del mutuo - tramite bando di gara europeo - di 30 milioni di euro con Monte dei Paschi e Banca Intesa, necessario per proseguire il risanamento dell’azienda. In particolare il pagamento di una quota di debiti con i Comuni, quota pari a 2,4 milioni di euro. Come detto, l’obiettivo è contrarre un nuovo finanziamento ad hoc. Per quanto riguarda le emergenze avvenute nel 2014, Lattanzi ribadisce che «sia sulla vicenda tallio che sull’alluvione di Carrara ci siamo ben comportati, mostrando una capacità di reazione adeguata alla situazione critica».
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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