Il Tirreno

Versilia

tributi

Ipotesi riscossione al Comune

Ma potrebbe anche essere bandita la ricerca di una società esterna

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VIAREGGIO. Affidare il servizio di riscossione, oggi gestito dalla Viareggio Patrimonio, attraverso una gara «è una possibilità». A spiegarlo è Mario Tommasino, sub commissario dell’amministrazione straordinaria di Valerio Massimo Romeo. Giuseppe Toscano, avvocato e neo liquidatore della Viareggio Patrimonio (insieme a Luca Cecconi), continua: «Una soluzione è quella di “potare” gli altri servizi che tornano a casa e, alla fine, la società si occupa solo di tributi». Oppure - è un’altra opzione - se la prima ipotesi non fosse sostenibile, il Comune «dovrà reinternalizzare il servizio di riscossione». Un principio che - aggiunge Tommasino - non è da escludere.

Ma c’è anche una terza ipotesi, appunto: quella di «bandire una gara per cercare sul mercato una società che si occupi di questo servizio». Per lungo tempo, durante l’amministrazione dell’ex sindaco Leonardo Betti, si è ipotizzato che il servizio potesse andare alla “Sepi”, il cui amministratore delegato è stato l’amministratore unico della Patrimonio, su nomina dello stesso Betti poco dopo l’insediamento.

La seconda ipotesi, quella della riscossione che torna al Comune, potrebbe però essere quella inevitabile. Perché darebbe un senso anche al rientro in Municipio del personale della società in house. Considerando che il Comune è al dissesto ed il fronte del personale è uno dei tanti sui quali è necessario muoversi come si camminasse sulle uova. Per non incorrere alle sanzioni di ministero e Corte dei Conti. (d.f.)

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