Gioco
Arriva Foodstock, festival di grandi chef
Organizza Cristiano Tomei, fra i protagonisti il grande Angelo Torcigliani e Valentino Cassanelli
CAMAIORE. Come per i rave party, data e luogo verranno annunciati a tempo debito. Una forma, come un’altra di comunicazione. C’è però il nome. Si chiamerà Foodstock prafrasando il celebre raduno rock del 1969. Insomma parliamo di roba da mangiare, di quella buona. E anche di grandi chef che saranno a Camaiore per spezzare il pane della loro scienza al colto
e all’inclita. Ovvero a chi è un gastrofanatico e a chi verrà a Camaiore giusto per farsi una mangiata.
Foodstock – non possiamo andare oltre le indiscrezioni – è un’idea venuta a Cristiano Tomei, il grande chef viareggino che ora ha un ristorante (L’imbuto, stellato Michelin) a Lucca ma che ha origine in una frazione del Comune di Camaiore.
Doveva essere una festa quasi privata. Cristiano, un po’ di produttori e qualche amico chef. Poi la cosa è venuta fuori, ma soprattutto è arrivata alla voce del sindaco Alessandro Del Dotto. E così i 4 amici in cucina sono diventati una cosa ufficiale ed un cosa seria. Con Del Dotto che ha messo in moto la macchina comunale.
Ma cosa succederà in questo raduno. Si sa che ci saranno grandi chef, da fuori e da dentro la Versilia.
Un nome sicuro, e ci mancava altro, è quello di Angelo Torcigliani, il re del Merlo. Uno dei più grande esperti di cacciagione e di carni in Italia.
Altro nome grosso che già circola è quello di Valentino Cassanelli. Il ragazzino – si far per dire – allievo di Carlo Cracco e ora alla guida del ristorante Lux Lucis dell’hotel Principe a Forte dei Marmi. E poi si parla di altri mostri sacri come Damiano Donati, già chef emergente dell’ anno del 2011 per il Gambero Rosso.
Cristiano Tomei è pronto ad altre sorprese, visto ormai la sua fama, le sue amicizie e la sua potenza mediatica.
Questo viareggino di stazza forte, è reduce dal talent «Il re della griglia» insieme a chef Rubio, uno dei cuochi più mediatici d’Italia.
Cosa porterà a Camaiore (ma ripetiamo l’epicentro dovrebbe essere una delle millanta frazioni) d’altro non è dato sapere. Di certo Foodstock rappresenta una sorta di compimento di una storia. Come molti sapranno Camaiore è stata la fucina dei cuochi che poi hanno lavorato dei locali di tutta la Versilia. Anzi la località più talentuosa dovrebbe essere proprio Pedona.
Niente di meno che una manifestazione del genere per rendere omaggio a chi per decenni ha fatto la fortuna di hotel e ristoranti smarmittando per ore tutti i giorni.
E anzi sarebbe bello che Camaiore iniziasse a dare riconoscimenti a questi chef. Uno di lero, Antonio Farina, ad esempio, lavora per la cucina privat a di Prada nella sede dell’azienda in Valdarno.
Un altro che è arrivato anche alla stella Michelin è stato Sergio Lorenzi, titolare di Sergio a Pisa. Ma anche del mitico Pitosforo a Portofino. Insomma, i nomi non mancherebbero.
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