Il Tirreno

Versilia

impianti sportivi

Appesi alle scelte dei liquidatori

Solo quelli che non sono della Patrimonio passano ai gestori

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VIAREGGIO. Quale sarà il futuro degli impianti sportivi cittadini, in parte di proprietà della Viareggio Patrimonio ed in parte gestiti dalla stessa, ma ancora di proprietà del Comune? La domanda è d’obbligo, perché l’estate passa in fretta ed i cittadini chiedono di sapere se a settembre troveranno ancora aperti piscina, stadio, campi di calcio, Palasport, centri sportivi nei quartieri. Mario Tomassino, sub commissario prefettizio, dipendente del ministero dell’interno, già passato - in Toscana - per l’esperienza fatta al Comune di Siena, allarga le braccia e parla di «scenari da approfondire quando l’attività dei liquidatori della Viareggio patrimonio sarà arrivata a pieno regime».

Come a dire “boh”. Perché questa è l’unica risposta possibile, ad oggi, e non cambierà una volta che la politica - quale che sia - sarà tornata a governare la città. Tanto che dai sette candidati a sindaco più che dichiarazioni di principio, sul tema, non arrivano.

Tommasino conferma, però, il passaggio degli impianti affidati alla Patrimonio dal Comune ai soggetti che li gestiscono: «Si sta valutando la formula degli affidamenti alle società che li gestiscono, tramite comodati d’uso». Così facendo anche le manutenzioni passano a carico dei nuovi gestori e la Patrimonio risparmia le cifre che comunque non sarebbe in grado di stanziare».

Per tutte le altre strutture, il destino di spazi e sportivi è appeso alle decisioni che i due liquidatori della società in house vorranno prendere. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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