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La scheda elettorale Il primo è Baldini, l’ultimo è Antonini

La scheda elettorale Il primo è Baldini, l’ultimo è Antonini

Estratto in Municipio l’ordine di candidati e liste Si vota il 31 maggio nella sola domenica dalle 7 alle 23

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VIAREGGIO. Ecco in che ordine gli elettori troveranno indicati sulla scheda elettorale i nominativi dei sette candidati a sindaco per Viareggio e le liste dei candidati al consiglio comunale, come da estrazione avvenuta in Municipio. Si vota il 31 maggio nella sola giornata di domenica - ed è la novità che rischia di abbassare ancora di più il numero di votanti visto che l’appuntamento con le urne cade nel ponte della Festa della Repubblica - dalle 7 alle 23, con un documento di identità valido e la tessera elettorale. In Toscana, nella stessa giornata, gli elettori sono chiamati anche a scegliere il nuovo presidente della Regione ed i componenti del consiglio provinciale.

Primo sulla scheda per le elezioni comunali è Massimiliano Baldini, 48 anni, avvocato, ex segretario di Forza Italia ed ex consigliere comunale del Movimento cittadini. Che corre con le liste - nell'ordine indicato sulla scheda - Lega Nord Toscana, Fratelli d'Italia, Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini, Partito liberale italiano-Liberali per Viareggio, Per Torre del Lago Puccini. Anche il Partito Repubblicano sostiene Baldini, ma non con una propria lista.

Segue Alessandro Santini, 41 anni, ex vice sindaco di Camaiore, ex presidente della Fondazione Carnevale con l’amministrazione Lunardini, sostenuto dalle liste di Viareggio insieme, Sicurezza & legalità, Forza Italia.

Terzo sulla scheda è Giulio Zanni, 61 anni, commerciante storico a Viareggio, che è il candidato portavoce della lista del Movimento Cinque stelle presente con tre consiglieri comunali all’ultima amministrazione.

Giorgio Del Ghingaro, 56 anni, tributarista, ex sindaco di Capannori in quota Pd, occupa la quarta posizione. Con le liste: Del Ghingaro-lista civica, Viareggio tornerà bellissima, Viareggio democratica, Uniti per Viareggio, Sto con Viareggio

Quinto posto per Luca Poletti, 46 anni, imprenditore, sostenuto da Partito democratico, Federazione di sinistra per Viareggio (il circolo “Manfredini” di Rifondazione più il Pdci), Viva Viareggio Viva. Di fatto la stessa coalizione (Sel esclusa) che ha portato l’ex sindaco Leonardo Betti a governare Viareggio per quindici mesi.

Sesto sulla scheda è Franco Antonio Giorgetti, 65 anni, insegnante in pensione, con la lista Insieme per la nostra città, alla quale contribuiscono Partito socialista italiano e liste civiche "Per un futuro possibile" e " Io cambio ".

All'ultimo posto sulla scheda gli elettori trovano Filippo Antonini, 40 anni, avvocato, con le liste Sinistra ecologia libertà e Repubblica viareggina (alcune realtà della sinistra viareggina insieme al circolo “Caprili” di Rifondazione comunista). Nella divisione all’interno di Rifondazione, l’appoggio ufficiale del Prc è ad Antonini.

I candidati al consiglio comunale sono 474 in tutto, con solo 160 donne in corsa e nessuna che si sia candidata - o che le forze politiche abbiano pensato di scegliere - per la poltrona di primo cittadino. Tra centrodestra e centrosinistra sono ventuno gli ex consiglieri comunali che ci riprovano (Giunte Marcucci, Lunardini e Betti).

A questi si sommano cinque ex assessori (quattro di amministrazioni di centrosinistra, uno di centrodestra) e due sono i consiglieri provinciali ancora in carica (entrambi a sinistra) che tentano la strada di un posto in consiglio comunale.

Due soli, al momento, i nomi nazionali che si sono visti in città a supporto delle candidature viareggine: Roberto Maroni, ex ministro dell’interno e governatore della Lombardia per la Lega che sostiene Massimiliano Baldini e Riccardo Nencini, vice ministro ai trasporti per il Psi che appoggia Franco Giorgetti. Per Filippo Antonini è invece venuto a Viareggio Sandro Medici, presidente del decimo Municipio di Roma. Ma la campagna elettorale è diventata ufficiale nel weekend del primo maggio e dunque bisognerà attendere i prossimi giorni per capire cosa e chi i candidati saranno in grado di mettere in campo prima che scatti il silenzio elettorale, alla mezzanotte di venerdì 29 maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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