Il Tirreno

Versilia

LA COLPEVOLE INCAPACITÁ DELLA POLITICA

di VALENTINA LANDUCCI

VALENTINA LANDUCCI. A volte si ha l'impressione che chi ci amministra non si affacci mai dalla finestra del proprio ufficio. Non si chieda mai di che cosa viva la gente che l’ ha messo sulla poltrona...

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VALENTINA LANDUCCI. A volte si ha l'impressione che chi ci amministra non si affacci mai dalla finestra del proprio ufficio. Non si chieda mai di che cosa viva la gente che l’ ha messo sulla poltrona sulla quale siede.

È quello che viene da pensare quando scriviamo di vicende come quella dei divieti di balneazione in Versilia: la fognatura che finisce in mare significa, al di là di tutt’altro che secondari risvolti per la salute pubblica e l’ambiente, un danno di immagine e il rischio di mettere in fuga i turisti. E se il turismo va in crisi, la Versilia va in crisi; perché è con i fiorentini e i milanesi, i tedeschi e i russi che si mangia da queste parti. Quindi il problema va risolto. Tutti d'accordo? Sì, ma a chiacchiere. Di fatti per ora se ne sono visti pochi.

Lo dimostrano impianti di depurazione e fognature (quando ci sono) inadeguati. E scarichi abusivi sui quali non si è vigilato negli anni praticamente ovunque su fossi e canali. Ma anche volendo chiudere un occhio su quanto non si è fatto in passato, per prendere il buono del “nuovo corso”, imposto a suon di divieti di balneazione in piena stagione estiva, le cose non tornano: la politica si dimostra ancora una volta inconcludente o peggio indifferente.

A fine estate, lo scorso anno, Regione, la società pubblica Gaia e i Comuni della Versilia insieme a Arpat e tutti i soggetti interessati si mettono a un tavolo, trovano i soldi (che dalle tasche dei contribuenti versiliesi e toscani arrivano), cominciano a ragionare di soluzioni. Il Comune di Camaiore, ente capofila nella realizzazione degli interventi più urgenti per scongiurare nuovi divieti di balneazione (forse un impianto ad acido peracetico, forse uno di ionizzazione per disinfettare le acque inquinate), fa quello che gli viene chiesto: commissiona uno studio all'Università di Pisa per capire qual è sul piano tecnico l'intervento migliore da attuare perché la fognatura non finisca in mare. Ma l'Università non dà risposte certe. E senza dati tecnici oggettivi alla mano è di nuovo bagarre politica perché in Versilia c'è la campagna elettorale e le soluzioni utilizzate o suggerite dall'avversario diventano comunque inaccettabili, buone o cattive che siano.

Sono già state almeno tre - di quelle che conosciamo ma forse sono anche di più - le "riunioni decisive" degli enti coinvolti sul caso dei divieti di balneazione.

E intanto? I bagni e gli hotel sono aperti, i turisti in spiaggia ci sono già. Manca solo il primo divieto di balneazione della stagione... per non farci mancare nulla anche quest’anno e dare un altro colpo alla prima economia del territorio, il turismo.

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