Gioco
Ecco lo studio dell’Università
Cos’è la ionizzazione e cosa comporta: il parere degli esperti di Pisa
VIAREGGIO. Impatto ridotto sull’ambiente e costi limitati, perché l’energia utilizzata per gli impianti è bassa. È questa la valutazione che fanno gli esperti dell’Università di Pisa, interpellati a proposito dell’efficacia della ionizzazione dell’acqua (così come per l’acido peracetico).
Il processo che viene definito “ionizzazione” si basa sull’immissione di energia elettrica nell’acqua, processo che genera il plasma (un gas ad alta energia). Questo plasma ha una funzione cosiddetta antimicrobica, nel senso che va a colpire con una vera e propria ossidazione i batteri e i virus. Abbattendo, dunque, la presenza di questi elementi inquinanti nell’acqua. Da questo punto di vista, pare avere un’efficacia maggiore del cloro come disinfettante.
Ma sulla ionizzazione, che è un processo molto utilizzato su scala industriale (soprattutto nel trattamento di carta e plastica) non ci sono molti studi che certifichino gli effetti cosiddetti biologici. Cioè quelli che riguardano l’impatto con un elemento come l’acqua. Afferma l’Arpat: «Dato che questo tipo di trattamento non ha motivazioni di protezione ambientale, ed è un vero e proprio sistema di disinfezione (per ossidazione) da effettuarsi al di fuori di impianti di depurazione, non è chiaro se sia permesso dalla normativa vigente e, comunque, è necessario che sia certificato che non provochi effetti indesiderati di carattere ambientale e nocivi per la vita acquatica. Da questo punto di vista, infatti, l’abbattimento del 99,9 % delle alghe (che fanno parte della flora), oltre che di batteri e virus (obbiettivo dell’intervento) potrebbe alterare gli equilibri delle biocenosi e dell’ecosistema fluviale, anche in modo irreparabile».
Detto questo, gli esperti biologi dell’Università sostengono che in realtà questa tecnologia ha un impatto ridotto sull’ambiente, mentre dal punto di vista dei costi sostenuti - per quanto non esistano stime particolarmente elaborate - si sa che l’energia utilizzata dall’impianto è bassa. Tanto da far pensare che l’investimento non sia elevatissimo.
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