Il Tirreno

Versilia

Palio dei Micci, Ponte e Lucertola non corrono: «È un complotto»

Gabriele Buffoni
Palio dei Micci, Ponte e Lucertola non corrono: «È un complotto»

Querceta: anche i micci che dovevano sostituire quelli squalificati sono stati ritirati per presunti problemi sanitari

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. «A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina». Citano Giulio Andreotti i contradaioli del Ponte leggendo il proprio bando di sfida alle altre contrade di fronte ad una piazza Matteotti gremita per la rituale "benedizione dei micci" che anima la mattina della domenica del Palio. Sul palco, come portavoce della contrada di Vaiana, c'è Emanuele Tommasi (assessore del comune di Forte dei Marmi e fervido contradaiolo), ma le sue parole sono seguite dall'ovazione e dagli applausi degli altri rossoblù presenti.

Così il nostro no alla corsa....

Posted by Fabrizio Carducci on Domenica 3 maggio 2015

Ma al di là della (nemmeno troppo) velata supposizione ad un complotto contro la contrada rossoblù (il cui miccio era ritenuto, insieme anche all'altro squalificato della Lucertola, tra i favoriti per la corsa di ieri), lo scenario che si delinea non è certo dei più sereni: dure infatti sono le parole dell'invettiva rivolta alla Pro Loco di Querceta e al suo presidente Franco Burroni, segno di un nervosismo che dopo le ultime vicende (dalla staffetta alla squalifica dei micci) che hanno segnato il mondo del Palio adesso sta giungendo all'inevitabile punto di rottura.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11357031:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/05/04/news/thomas-il-bimbo-fa-sognare-il-pozzo-1.11357031]]

«Il nostro bando di sfida non voleva essere affatto un attacco diretto alla Pro Loco - chiarisce però lo stesso Tommasi, parlando a nome anche dei suoi contradaioli - ma soltanto l'affiorare alla luce di un sentimento comune a tutti quelli che vivono nella nostra contrada e che hanno assistito alle ultime vicende riguardanti il nostro miccio. Ci siamo sentiti defraudati della possibilità di gareggiare per la vittoria e questo non va bene, anche perché non è la prima volta che siamo costretti ad "ingoiare il rospo": già in passato infatti il Ponte è stato vittima di regolamenti cambiati "ad hoc" all'ultimo minuto, come per esempio quando nella staffetta non furono più annoverabili gli atleti olimpionici. Le nostre parole - dichiara poi - erano solo un caloroso invito alla Pro Loco a non permettere più in futuro questi fatti che non fanno altro che scaldare gli animi e generare polemiche. Il nostro veterinario ci ha riferito che è stato fatto di tutto per eliminare il nostro miccio facendo passare una cicatrice in via di guarigione, dovuta al fatto che l'asino era stato cavalcato a pelo, per una presunta micosi. Così non si fa».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11357034:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/05/04/news/ruggito-giallorosso-su-alabarda-e-meccheri-1.11357034]]

E pienamente d'accordo con il parere dei suoi contradaioli lo è anche il presidente del Ponte Riccardo Giannelli. «Non abbiamo offeso nessuno, tantomeno la Pro Loco, nel bando di sfida - dichiara il numero uno rossoblù - ma abbiamo dato voce alla profonda amarezza che regna in contrada dopo la squalifica del miccio. Andremo fino in fondo a questa storia perché vogliamo vederci chiaro - promette - per cui non escludo che intraprenderemo anche vie legali per far luce sulla vicenda». E mentre la Lucertola (che ha presentato come il Ponte un certificato medico per ritirarsi dalla corsa anche con l'asino di riserva in quanto indisposto alla gara per motivi di salute) dichiara attraverso il suo presidente Francesco Baldi che «non c'è alcun motivo di protesta da parte nostra, tanto che in mattinata eravamo presenti anche alla benedizione e fino all'ultimo pronti a presentarci sulla griglia di partenza», un atto di vicinanza alla Pro Loco giunge dall'amministrazione comunale. «Le polemiche sono inutili e soprattutto nocive alla manifestazione - dichiara il sindaco di Seravezza Ettore Neri - il Palio è portatore di importanti come la solidarietà, la vita di comunità, l'attenzione per i giovani: l'invito che rivolgo a Pro Loco e contrade è quello di rappacificarsi e unirsi per trovare una soluzione in vista dei prossimi anni, in modo che la corsa veda sempre tutti e otto i micci alla partenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa