Il Tirreno

Versilia

Tenta di stuprare una ragazza uscita dal locale, caccia all'aggressore

Tenta di stuprare una ragazza uscita dal locale, caccia all'aggressore

I carabinieri sono sulle tracce dell'uomo messo in fuga dalle urla della vittima. Il gravissimo episodio nel cuore della Darsena di Viareggio

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VIAREGGIO. I carabinieri stanno dando la caccia all'uomo che nella notte tra giovedì e venerdì scorso ha cercato di violentare una ragazza in Darsena. Una vicenda su cui i militari mantengono il massimo riserbo, anche per tutelare la vittima. Ma che - grazie al lavoro eseguito dall'Arma - potrebbe presto portare all'identificazione e alla denuncia dell'aggressore.

L'episodio è avvenuto intorno alle 3 del mattino del 1º maggio. La ragazza - secondo quanto raccontato da lei stessa nella denuncia - era nelle vicinanze di un locale della Darsena, il Macondo, uno dei più frequentati della Marina viareggina.

Ad un certo punto è stata prima avvicinata e poi aggredita da un uomo in evidente stato di ubriachezza. Che ha cercato di abusare di lei.

Ma la ragazza si è ribellata con forza, cominciando a urlare con tutto il fiato che aveva in gola. A quel punto l'aggressore ha temuto che per lui potesse mettersi male, perché qualcuno poteva arrivare richiamato dalle grida delle giovane. Ed è scappato, approfittando del buio.

La giovane, pur terrorizzata e in stato di choc - ma non ferita - si è immediatamente precipitata dai carabinieri per raccontare quanto accaduto.

La descrizione fornita dai militari è stata vaga, anche perché è difficile fotografare con la mente il volto di qualcuno che ti aggredisce: paura e concitazione del momento rendono complicato fornire una descrizione, a maggior ragione quando la vittima è ancora in stato confusionale per l'accadimento. Quel che è certo è che i due non si conoscevano e non si erano mai visti prima.

E che non si è trattato affatto di un fraintendimento, o di un approccio troppo pesante. L'uomo, insomma, se identificato verrà denunciato per tentata violenza sessuale, al di là della "difesa" più o meno rabberciata che possa fare di se stesso.

Sull’accaduto indagano i militari del Nucleo operativo e Radiomobile e della Stazione dei carabinieri di Viareggio, guidata dal comandante Massimo Amato.

È il secondo episodio in pochi giorni di violenza a una donna - tentata o riuscita - che viene denunciato in Versilia. Nessun legame tra i due, anche perché in un caso si è parlato di tre uomini, mentre in quello accaduto in Darsena l'aggressore era solo, almeno al momento in cui è passato all’azione.

Per quanto riguarda il primo episodio, che sarebbe avvenuto in un parcheggio vicino al viale Einaudi dopo una serata trascorsa alla sala slot di Lido di Camaiore, i carabinieri non hanno ancora trovato riscontri sul racconto della vittima. Che, trascinatasi alla caserma di Viareggio, ha affermato di essere stata violentata e rapinata da tre uomini a cui aveva chiesto un passaggio per tornare a casa.

I mancati riscontri, tuttavia, non portano i militari a pensare che la donna possa essersi inventata tutto: tant'è vero che non è stata denunciata per procurato allarme, come invece succederebbe se si pensasse che il suo racconto è frutto di fantasia.

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di Redazione web