Il Tirreno

Versilia

NON C’È TEMPO PER ERRORI E DEMAGOGIA

di LUCIANO MENCONI

di LUCIANO MENCONI Si vota per la Regione, si vota per Viareggio, si vota per Pietrasanta. Se c’è un posto in Toscana dove l’appuntamento elettorale del 31 maggio lascerà un segno profondo è la...

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di LUCIANO MENCONI

Si vota per la Regione, si vota per Viareggio, si vota per Pietrasanta. Se c’è un posto in Toscana dove l’appuntamento elettorale del 31 maggio lascerà un segno profondo è la Versilia. Non solo per l'importanza dei due comuni in cui i cittadini sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco. Viareggio e Pietrasanta sono le città che più di tutte, tra il mare e lo sfondo delle Apuane, hanno dovuto fare i conti con problemi finanziari pesantissimi. Pietrasanta, malgrado la crisi economica generale che ha contrassegnato gli ultimi anni, è riuscita a tenere la barca a galla e a farla andare, Viareggio no.

Nella Piccola Atene della Versilia - come è stata denominata nel 1995 dall’allora ministro dei beni culturali Antonio Paolucci - la campagna elettorale è in qualche modo normale: i candidati, pur consapevoli dei vincoli di bilancio con cui dovranno fare i conti ancora per molti mesi, possono confrontarsi parlando di tasse, servizi, modelli di sviluppo differenti. A Viareggio tutto questo è impossibile.

È qui, in quella che una volta si chiamava la Perla del Tirreno, che la politica deve misurarsi con una situazione inedita e drammatica. In un comune commissariato, che per i prossimi anni dovrà rimanere sotto la tutela del triumvirato nominato dal ministero delle finanze, senza soldi da investire, è davvero difficile indicare un progetto di città, appassionare gli elettori, prospettare soluzioni concrete ai problemi grandi e piccoli.

Da oggi la campagna elettorale inizia ufficialmente. I candidati sono tanti (sette a sindaco, addirittura 474 al consiglio comunale), i problemi davanti giganteschi, spazio per demagogia e false promesse zero. Dopo lo spettacolo penoso messo in scena negli ultimi anni, di fronte a una montagna di debiti che aumenta di settimana in settimana, Viareggio ha bisogno di idee chiare, competenza e serietà. Stavolta è davvero vietato sbagliare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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