Sicurezza
Forte licenzia il Forum «Solo scontri ideologici»
Approvati in consiglio i nuovi regolamenti sugli organismi di partecipazione della cittadinanza che mandano in pensione l’ormai ex presidente Enrico Ghiselli
FORTE DEI MARMI. Il Consiglio comunale ridisegna l’ Osservatorio Turistico di Destinazione e la partecipazione popolare. E lo fa rinnovano i regolamenti e azzerando gli organi attuali. Il nuovo presidente del Forum – attualmente era l’architetto Enrico Ghiselli - verrà, infatti, nominato presto dallo stesso Consiglio comunale, come ha chiesto di fare il sindaco Buratti, e i nuovi dirigenti dovranno provare a rilanciare il progetto.
La decisione del Consiglio comunale di giovedì scorso sancisce così una decisione presa in queste settimane ai piani alti del municipio. «L'Osservatorio - spiega l’assessore alla partecipazione Alessio Felici - è un sistema attraverso il quale valutare la qualità complessiva del sistema di accoglienza territoriale e la sua capacità di sviluppare competizione sul mercato turistico. Tant’è che Forte fu fra le prime dieci destinazioni turistiche selezionate dalla Regione, anche perché qui, fin dal 2007, avevamo sperimentato la partecipazione attiva grazie ad Agenda 21. Così dopo più di tre anni dalla sua nascita ci siamo dovuti chiedere se l’operazione avesse reso Forte una destinazione turistica sostenibile e competitiva di eccellenza. Purtroppo a mio modestissimo parere no - continua l’assessore alla partecipazione - e questo perché abbiamo perso di vista il ruolo che riveste nella comunità locale un Osservatorio e gli organi che lo compongono. Doveva predisporre progetti per lo sviluppo turistico sostenibile e competitivo a medio e lungo termine, monitorare la loro esecuzione e verificare la loro ricaduta sul sistema turistico del paese. Tutti obiettivi che non sono stati raggiunti, anche perché come comunità locale non ci abbiamo creduto fino in fondo».
«Abbiamo preferito lo scontro ideologico basato su posizioni precostituite e questo ha allontanato molti attori che dovevano esserne protagonisti - continua l’assessore - basti pensare che nelle volte in cui è stato convocato uno degli organi fondamentali dell’Osservatorio e cioè il Panel di Indirizzo, che ricordo essere composto ad oggi da 10 esperti eletti in seno al Forum Permanente, i componenti presenti agli incontri non hanno mai superato le quattro unità. Dirò di più; la metà dei componenti, in tre anni, non si sono mai preoccupati di svolgere anche solo una minima parte del delicato compito che la comunità locale ha loro riservato».
Che fare dunque? “È giunto il momento – continua Felici - del “o la va o la spacca”. O facciamo funzionare il nostro Osservatorio oppure tanto vale chiudere tutto perché se un sistema come questo non funziona può solo acuire i dissapori, favorire lo scontro fra ideologie contrapposte ed impedire alla comunità locale di fare il salto di qualità. In questi ultimi tre anni il Forte ha perso il ruolo di pioniere di nuove frontiere nel campo della partecipazione perché i risultati si ottengono solo se si crede nel progetto a cui si sta lavorando: ci deve credere l’Amministrazione comunale con tutta la struttura dell’ente e ci devono credere i cittadini, gli albergatori, i balneari, i commercianti, gli agenti immobiliari, gli artigiani, associazioni, movimenti e comitati tutti, nessuno escluso. L’Osservatorio deve diventare, insomma, una vera e propria consulta sul turismo sostenibile e competitivo, lasciando da parte le diverse visioni politiche e favorire così un dialogo fra tutti i soggetti che costituiscono la nostra comunità, fatto di posizioni diverse ma rispettose delle idee altrui, un dialogo che non ruoti attorno alla visibilità dei singoli ma che abbia come cardine gli interessi della comunità affinché il nostro Osservatorio Turistico di Destinazione ci aiuti a diventare ciò che dovremmo essere: una località di eccellenza nell’ambito del turismo sostenibile e competitivo». (r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
