Il Tirreno

Versilia

Primo Maggio di rabbia e speranza per ventidue famiglie

I capannoni della Oreste Pardini a Camaiore
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I capannoni della Oreste Pardini a Camaiore

A Camaiore chiude l'azienda Oreste Pardini. Dall'ultimo incontro in Prefettura è emersa una possibilità per i lavoratori. La proprietà è pronta a valutare le offerte di altri soggetti imprenditoriali interessati alla fabbrica e ai terreni circostanti

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CAMAIORE. Un Primo Maggio di quelli che proprio non ti saresti aspettato: fino a qualche settimana fa la certezza di un lavoro. E poi di colpo, nel giorno della festa dei lavoratori, l’incubo di perdere la sicurezza dell’occupazione che davi quasi per scontata.

E’ una condizione fin troppo diffusa in Italia che da qualche giorno coinvolge una ventina di famiglie di Camaiore: quelle dei dipendenti della Oreste Pardini, azienda storica che ha annunciato di voler chiudere per sempre. La Fiom Cgil ha lanciato l’allarme e si è messa in moto la macchina del,e trattative èer scongiurare il peggio. E proprio giovedì 30, vigilia della festa dei lavoratori si è aperto uno spiraglio. Piccolissimo, per ora.

Giovedì in prefettura, alla presenza del Vice Prefetto De Lucia, il sindaco di Camaiore Del Dotto, l’azienda nelle persone di Diletta e Francesca Pardini, quest’ultima in veste di liquidatore della Oreste Pardini srl, c’è stato un incontro con i rappresentanti dei lavoratori che la Fiom Cgil ha definito utile.

«La proprietà ha voluto nuovamente ribadire la propria volontà di condurre alla cessazione le attività di Via Sterpi - spiega in una nota Nicola Riva della Fiom Cgil - ma, durante l’incontro è emersa la possibilità di attivare un percorso nei tempi possibili di cessione dell’attività della sede storica legata alla cessione anche delle aree di pregio da essa occupate. Questo passo, può rappresentare a nostro avviso ma è anche opinione dell’amministrazione comunale una novità positiva che potrebbe aprire una nuova prospettiva ed un rinnovato interesse imprenditoriale a proseguire l’attività e garantire l’occupazione ai 22 lavoratori che vi operano».

«Registriamo quindi un passo avanti - continua il sindacato - che avviene in presenza di un percorso impervio che dovrà andare avanti a tappe forzate essendo il tempo oggi il nostro maggior avversario dettato dalle procedure amministrative avviate dalla proprietà. Si avvia quindi il confronto presso la sede istituzionale del Comune di Camaiore con il supporto determinante del sindaco che si farà parte attiva insieme al sindacato di avviare contatti con potenziali soggetti industriali che volessero manifestare un interesse in merito. La vertenza prosegue quindi con il tavolo già convocato presso il Comune di Camaiore per venerdì prossimo durante il quale saranno comunicati gli eventuali sviluppi. La Prefettura che si è fatta carico di convocare utilmente le parti e che con l’occasione ringraziamo per la tempestività, continuerà a monitorare la situazione attraverso uno stretto rapporto con il sindaco e le organizzazioni sindacali».

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