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Versilia

Morelli (Autorità portuale): avanti col progetto del nuovo impianto

Un anno fa (10 aprile 2014) la presentazione alla città, più o meno al compimento del primo anno di vita dell’Autorità portuale regionale governasta dal segretario generale, Fabrizio Morelli. Un...

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Un anno fa (10 aprile 2014) la presentazione alla città, più o meno al compimento del primo anno di vita dell’Autorità portuale regionale governasta dal segretario generale, Fabrizio Morelli. Un nuovo sistema complesso che garantisca al porto di Viareggio di salvarsi dalla barra sabbiosa e alla spiaggia di Ponente di non scomparire. Un piano complesso e articolato in tre parti: un “pennello” ortogonale alla diga foranea, che si sviluppi per 50 metri sott’acqua e per altri 50 sopra così da mitigare l’impatto sul paesaggio; un dragaggio continuo della sabbia che si verrebbe così a raccogliere in una sorta di “sacca” circoscritta; un sabbiodotto (conduttura da 500 millimetri di diametro interno contro i 250 del passato) che ripascerà più velocemente - con la sabbia “sparata” nelle tubazioni dalla stessa draga - la spiaggia di Ponente.

«Ho approvato il progetto preliminare - spiega oggi Morelli - ed il programma è quello di portarlo in Comitato portuale non appena Viareggio avrà la nuova amministrazione. Così da proseguire il percorso che prevede di attivare la Verifica di assogettabilità ambientale. Ad oggi la competenza è provinciale, ma tutti gli Enti che hanno competenze ambientali devono essere coinvolti».

Restano pressoché invariate - continua Morelli - le caratteristiche del progetto iniziale, «quelle individuate nello studio di fattibilità». Alla domanda se nel progetto che prosegue il proprio iter sia confermato il “pennello”, Morelli risponde senza esitazioni: «Sì, perché è quello che consente di fermare l’avanzamento della barra e di ripascere la Marina di Ponente».

Il segretario dell’Authority non ha dubbi sugli esiti nel progetto nel limitare l’insabbiamento del porto: «Oggi abbiamo altri mezzi, più potenti, il diametro ipotizzato per il sabbiodotto aumenta, e le caratteristiche delle draghe sono cambiate. Questo dovrebbe consentire di fare un intervento efficace».

Con una spesa totale - secondo le cifre che Morelli aveva illustrato lo scorso anno - di 4 milioni e mezzo di euro, così suddiviso: 1.700.000 euro per le opere in massi, 700.000 per il solo sabbiodotto, 1.400.000 euro per il dragaggio, calcolato in 175mila metri cubi al costo di 8 euro al metro cubo. La stessa cifra proposta dall’appalto 2008 per le draghe autocaricanti, come si legge nei documenti di gara disponibili in Municipio. (d.f.)

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