Gioco
Bufera sul Festival «I soldi non ci sono»
Simoni sulla Versiliana: i programma c’è ma le risorse non sono in bilancio. Ferrieri replica: una sciocchezza
PIETRASANTA. «Il Festival della Versiliana, edizione 2015 è a rischio». Parole di Massimiliano Simoni, ex presidente della stessa Fondazione Versiliana che punta l’indice contro l’operato dell’amministrazione comunale. «Lombardi&co fanno finanza creativa: non hanno approvato, entro il 30 aprile, il bilancio consuntivo, ma nonostante questo la Fondazione Versiliana va avanti con il suo cartellone di appuntamenti, pur non avendo i soldi a disposizione. Avevo già fatto notare l’impossibilità, per un organo pubblico, di prendere decisioni che comportino oneri di spesa e di qualsiasi altra natura che vadano oltre tale mandato. Oggi aggiungo che un decreto legge del luglio 2014 impone un’auto-dichiarazione, che in questo caso spetterebbe al presidente Dianora Poletti, che attesti l'impegno al raggiungimento dei requisiti minimi di attività e il rispetto delle altre condizioni».
«In poche parole - chiede Simoni - la Fondazione Versiliana ha in cassa i soldi per la copertura del programma della prossima stagione estiva? Ovviamente no. Il nuovo sindaco, chiunque esso sia, e con lui il nuovo presidente come potrà avvallare tale situazione e sostenere impegni economici presi a titolo privato dalla precedente gestione? È surreale quanto sta avvenendo».
Ricostruzione bollata come «una grande sciocchezza» dall’assessore al bilancio Daniela Ferrieri. «C’è già l’impegno a trovare in bilancio le risorse per la Versiliana. Anche l’anno scorso la procedura divenne esecutiva a fine giugno, ma l’anno scorso non c’erano le elezioni e Simoni pensava ad altro».
«A Simoni - afferma ancora l’assessore uscente - ricordo che in 5 anni abbiamo risanato, o quasi, il bilancio da lui ereditato».
Ma quello dei conti pubblici è evidnetemente tema caldo in clima elettorale a Pietrasanta e così sull’argomento in queste ore interviene va all’attacco anche Massimo Mallegni. «E’ una vergogna: l'amministrazione Lombardi doveva approvare l’esercizio consuntivo entro il 30 aprile, non lo hanno fatto e adesso saranno richiamati dal Prefetto che li obbligherà a ratificare il tutto entro il 20 maggio, mentre la nuova amministrazione, dopo le elezioni, sarà obbligata a votare il bilancio di previsione – come da norme - entro il 5 luglio. In sostanza appena 20 giorni dopo un eventuale ballottaggio. Siamo alla follia».
«Una volta sindaco procederò alla revisione del piano di rientro con la Corte dei conti, cancellando, poi, alcuni regolamenti comunali come quello del commercio e sulla pubblicità - rilancia ancora Mallegni - che penalizzano le imprese, e indicherò la figura di un responsabile unico dei procedimenti amministrativi per garantire tempi certi a cittadini ed imprenditori. Di questi aspetti programmatici parlerò domani mattina, alle 11, al Chiostro di S. Agostino, in un incontro pubblico a cui sarà presente l’onorevole Debora Bergamini».
Lapidaria la replica della stessa Ferrieri. «Mallegni non conosce la materia e fa confusione. Il bilancio consuntivo è già stato approvato dalla Giunta, ma visto che è entrata in vigore una nuova contabilità nazionale che impone l’approvazione di 2 bilanci consuntivi a distanza di 45 giorni l’uno dall’altro, abbiamo deciso di fare slittare la prima approvazione al 20 maggio e lo comunicheremo al Prefetto. In caso contrario l’approvazione sarebbe stata resa esecutiva a metà giugno, quando è impossibile convocare, causa elezioni, un consiglio comunale. Per quanto riguarda il bilancio di previsione, prima della scadenza di mandato procederemo alla sua ratifica in sede di Giunta. Prima di parlare quelli del centro-destra farebbero bene ad informarsi e a partecipare alle sedute di commissione bilancio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google