La manifestazione
Condannato per oltraggio e lesioni
Ecco la sentenza per la lite scoppiata dopo una multa tra l’ex assessore e un vigile
VIAREGGIO. L’ex assessore Mario Ratti è stato condannato per lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale nel processo per la lite avvenuta tra lo stesso Ratti e un vigile urbano. Lite scoppiata per una multa fatta a uno scooter.
È l’avvocato Benedetto Ricciardi, legale del vigile Ettore Ciuni (che si è costituito parte civile nel processo), a sottolineare i due reati per cui è stato riconosciuto colpevole Ratti.
L’episodio risale alla sera del 18 agosto del 2010. Durante un servizio di controllo dei vigili urbani in via Gustavo Modena, lungo la Passeggiata ( all'altezza dell’ingresso del bagno Oceano), l’agente Ettore Ciuni multa una serie di scooter parcheggiati lungo la strada pedonale.
Fra i motorini c'è anche quello della moglie dell'assessore Ratti. Ne nasce un diverbio tra Ratti, l’impiegato comunale Moreno Pisani e lo stesso vigile. Diverbio che secondo l’accusa si anima di insulti. E, alla fine, anche di un incontro troppo ravvicinato.
Che secondo la denuncia fatta dal vigile è stata una testata bella e buona, rifilatagli dall’allora assessore. Dopo la denuncia del vigile, sia Ratti che Pisani finiscono a processo: il primo per resistenza, lesioni e oltraggio, il secondo per resistenza e oltraggio.
Alla fine di un processo lungo e con numerose testimonianze, il pm Elena Leone ha chiesto l’assoluzione per tutti i capi d’accusa e per tutti e due gli imputati.
Ma il giudice del tribunale di Lucca Valeria Marino ha ritenuto colpevole Ratti. Condannandolo a tre mesi per la testata e le offese a pubblico ufficiale.
Quindici giorni, invece, è stata la condanna inflitta a Pisani per le offese.
Per entrambe le condanne i legali degli imputati hanno annunciato che faranno appello.
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