Gioco
Viareggio, il caso del super esperto al nuovo Pronto soccorso
Affidata a Gianluca Ghiselli, primario ad Asti, la supervisione sanitaria
VIAREGGIO. All’albo dell’Azienda sanitaria Versilia la delibera 327 dell’8 ottobre 2014 è denominata “1412333974delibera Ghiselli asl asti.pdf “. Ghiselli come Gianluca Ghiselli, primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Asti, che svolge parte del suo lavoro al Pronto soccorso del Versilia, in virtù della convenzione cui la delibera in questione si riferisce. Stabilendo un rapporto tra Asti e Versilia «per l’attivazione di una attività reciproca di collaborazione nell’ambito della medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza».
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È la convenzione che ha portato all’ospedale Versilia il dottore Ghiselli, viareggino trapiantato ad Asti. Nel testo della delibera in questione (che porta il suo nome) di Ghiselli non si parla espressamente, ma è lui che si incontra in Pronto soccorso con il cartellino “osservatore” sul camice. L’Asl diretta da Brunero Baldacchini paga a quella astigiana «le ore di lavoro del medico al Versilia». E, assicura Baldacchini, «anche il nostro personale è stato ad Asti».
Ma da ottobre ad oggi il lavoro di Gianluca Ghiselli non è certo da “osservatore”. Come spiega lo stesso direttore generale della Asl al “Tirreno”: «Ghiselli ci dà una mano alla realizzazione del nuovo Pronto soccorso, per tutta la parte sanitaria. Siamo stati davvero fortunati a trovare lui che è una figura di primo piano». In ospedale - continua Baldacchini rispondendo alle domande del cronista, «non c’era nessuno che potesse svolgere lo stesso ruolo». E l’Asl Versilia «aveva bisogno di un professionista», così da consentire «ai medici in servizio al Pronto soccorso di continuare il proprio lavoro mentre vanno avanti costruzione e organizzazione del nuovo Pronto soccorso» che sarà pronto «a fine luglio».
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Tra i medici cui Baldacchini fa riferimento c’è Sergio Milletti, attuale primario del Pronto soccorso versiliese «che andrà in pensione tra qualche mese», conferma Baldacchini. Poi dovrà essere indetto il concorso per il nuovo direttore dell’unità operativa. E c’è chi si chiede se Ghiselli, dopo aveer ricoperto il ruolo attuale, non possa essere «in una condizione di vantaggio» rispetto ad altri candidati. «Illazioni che lasciano il tempo che trovano», è la risposta di Baldacchini che conferma la fiducia al medico e ripete: «È una fortuna che abbiamo trovato il dottore Ghiselli».
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