Sicurezza
Lettera alla Regione: qualcuno paghi il servizio dei bagnini
VIAREGGIO. Una lettera alla Regione, per chiedere sostegno alla copertura del servizio di salvamento sulle spiagge libere della Lecciona e su quella della Diga foranea. È l’ultima speranza dei...
VIAREGGIO. Una lettera alla Regione, per chiedere sostegno alla copertura del servizio di salvamento sulle spiagge libere della Lecciona e su quella della Diga foranea. È l’ultima speranza dei bagnini e degli operatori turistici che ben sanno il valore di questa spiaggia da centinaia di turisti italiani e stranieri ad ogni stagione, molti dei quali clienti dei tanti campeggi tra Viareggio e Torre del Lago. Nei giorni scorsi si è interessata alla questione anche la Capitaneria, con il comandante Davide Oddone che personalmente ha voluto valutare quale fosse la situazione in Municipio. Perché con il dissesto dichiarato il 2 ottobre dello scorso anno è impensabile che il Comune possa disporre delle risorse necessarie alla coperture di tre postazioni, con relativi bagnini, sui chilometri di spiaggia della Lecciona. Un servizio che l’anno scorso è stato valutato in quarantottomila euro che i lavoratori non hanno ancora del tutto riscosso. E che la stessa Capitaneria ritiene indispensabile per la gestione della stagione turistica tra Viareggio e Torre del Lago.
Al momento, dunque, non vi è appalto per garantire la sicurezza a questo tratto di spiaggia, mentre per quanto riguarda la spiaggia in ambito portuale, ci sono contatti con l’associazione di volontari che ha già coperto il servizio, ma che ha necessità di vedersi garantito almeno il rimborso delle spese.
C’è poi da capire cosa il Comune (il nuovo sindaco si insedierà a stagione già avviata) intenda fare con la spiaggetta a ridosso del Molo, che l’anno scorso fu oggetto anche dei controlli della Capitaneria, e che fui affidata ai gestori della sorveglianza alla Lecciona con una sola lettera del dirigente comunale Riccardo Raffaelli.
Sulla questione dell’assistenza ai bagnanti che rischia di venire a mancare prende posizione anche Rifondazione: «Il servizio offerto dai bagnini che operano alla spiaggia libera è essenziale per le migliaia di persone che, ogni fine settimana, riempiono i chilometri di spiaggia. Dei veri e propri “angeli del mare” che, solo nell’ultimo anno hanno svolto tredici interventi di salvataggio e moltissime azioni preventive che hanno evitato il peggio». Lungo tre chilometri di costa che sono, da sempre, i più pericolosi.
Donatella Francesconi
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