Il dolore
Congressi, a casa il 30 settembre
Bindocci (Cgil): il commissario ha confermato i licenziamenti
VIAREGGIO. Appuntamento in Prefettura, questa mattina, per le tre società partecipate del Comune di Viareggio che oggi sono in liquidazione. Sindacati e amministrazione del commissario prefettizio si ritrovano a Lucca per l’ennesimo incontro sul futuro di Viareggio Versilia Congressi, Viareggio Porto e Viareggio Patrimonio, che in totale sommano una ottantina di dipendenti. Al momento - spiega Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia - la condizione peggiore è quella dei dipendenti del Centro Congressi: «Nell’ultimo incontro con il commissario prefettizio - informa Bindocci - Romeo ha confermato il provvedimento di licenziamento, al 30 settembre, così come da lettere già inviate ai lavoratori dal liquidatore». Niente bando, insomma, per trovare chi rilevi la società e/o la struttura (di proprietà della Viareggio Patrimonio), nonostante le manifestazioni di interesse che il liquidatore Riccardo Cima ha messo insieme nell’ultimo mese su indicazione dello stesso Romeo. Se ne riparlerà, sembra di capire, a sindaco insediato e lavoratori sull’orolo del licenziamento.
Per la Viareggio Porto, invece, il destino è appeso alle vicende che si svolgono in Tribunale, visto che sulla testa della società che gestisce una serie di approdi turistici gravano due istanze di fallimento. Senza contare il quadro di illegalità “seriali” che il liquidatore Eduardo Falzone ha messo in evidenza e che non potranno essere cancellate con i soliti colpi di spugna tanto di moda quando si tratta di sanzionare gli illeciti delle pubbliche amministrazioni viareggine.
Sul fronte Viareggio Patrimonio, il commissario prefettizio Romeo ha dato un’indicazione chiara ai liquidatori: si vada alla costituzione della società di riscossione. «Non erano però questi gli impegni presi in Prefettura», sottolinea Bindocci. Perché delle tante altre “scatole” di cui la patrimonio è composta niente si dice. Così che diventa impossibile capire cosa ne sarà, per esempio, degli impianti sportivi che chiedono una risposta in tempo utile per la riapertura a settembre. Si andrà ancora in piscina, si giocherà a pallavolo al Centro Zappelli, ad hockey nel Palazzetto dello sport? Al sindaco che si insedia quasi alle fine di giugno rimangono i mesi delle ferie estive per affrontare i “nodi” che né l’amministrazione Betti, e neppure quella del commissario prefettizio hanno sciolto. A cominciare dal futuro del personale. Senza contare, infine, che la Viareggio Patrimonio gestisce anche tutte le abitazioni dell’emergenza abitativa. (d.f.)
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