Il Tirreno

Versilia

Sotto accusa i controlli dei vigili sulle strade

di Alessandro Bracci
Sotto accusa i controlli dei vigili sulle strade

I cittadini di Camaiore protestano su Facebook: «Imboscate da parte della municipale». La replica del comandante Palmerini: «Chi rispetta le regole non deve temere nulla»

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CAMAIORE. Impazza in rete la protesta dei cittadini camaioresi: a finire nell’occhio del ciclone è ancora una volta la polizia municipale, che, suo malgrado, si è reguadagnata un’inattesa popolarità sui social. Le ragioni, da quanto scrivono vari cittadini camaioresi tramite Facebook, sarebbero da ricercare in un aumento sproporzionato dei controlli e un’eccessiva severità. Accuse tutte da verificare (e a cui va dato il giusto peso) che però fanno rumore nella moderatamente tranquilla vita quotidiana di Camaiore e delle sue frazioni.

C’è chi ha affidato i suoi malumori verso la municipale con post corredati da prove fotografiche, all’interno di alcuni dei tanti spazi multimediali legati alla città; c’è chi invece ha osato persino creare di sana pianta gruppi di discussione, in cui si è arrivati addirittura a definire quella dei vigili camaioresi una vera e propria “dittatura” legalizzata. Tutto nasce dal cospicuo aumento dei controlli messi in atto negli ultimi tempi, conseguenza anche dell’adozione dell’ormai notissimo “Targa System”, strumento tecnologico capace di aumentare la portata giornaliera dei controlli su assicurazione e revisione. Ma c’è altro: alcuni cittadini-utenti hanno denunciato a più riprese anche la presunta brutta abitudine della municipale di tendere delle vere e proprie imboscate agli ignari guidatori, appostandosi in luoghi nascosti e poco visibili contrariamente a quanto asserisce la legge, la quale vorrebbe invece le pattuglie segnalate e visibili. Il timore di beccarsi qualche decina o centinaia di euro di sanzione per aver superato il limite di velocità o non aver fatto la revisione assale in vero molti cittadini, soprattutto in un momento di crisi generale come questo. C’è chi sembra ormai convinto di essere la vittima sacrificale di turno, spremuta fino all’osso per rimpolpare le casse comunali.

Un’accusa categoricamente respinta dal comandante della municipale di Camaiore Carlo Palmerini, che ha voluto ribadire il buono e regolare operato del corpo: «Oggi con Facebook e gli altri social network – dice - ognuno può scrivere pubblicamente quello che vuole, senza alcun controllo. La collettività si è data delle regole e i cittadini, se le rispettano, non dovrebbero avere alcun timore di essere puniti». Sull’aumento dei controlli il comandante è chiaro: «Merito indubbiamente del “Targa System”, strumento che ci permette di prendere in esame migliaia di veicoli alla settimana. In questo modo possiamo controllare in pochi secondi revisione e assicurazione, prevenendo gravi irregolarità».

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