Il Tirreno

Versilia

Mercoledì autobus fermi per quattro ore

Un autobus a Viareggio
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Un autobus a Viareggio

Rottura tra azienda e sindacati alla Ctt Nord: sciopero indetto da Cgil, Cisl e Faisa-Cisal

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VIAREGGIO. Dopo una tregua di qualche mese, i sindacati tornano in trincea e dichiarano guerra alla Ctt Nord.  Si preannuncia come un mercoledì nero per il trasporto pubblico locale su gomma, con mezza Toscana costiera che rischia di rimanere paralizzata dallo sciopero di quattro ore dei dipendenti della Ctt Nord, l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nelle province di Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal.

In Versilia gli autobus si fermeranno dalle 17,30 alle 21,30, così come in tutta la provincia di Lucca e in quella di Livorno, mentre a Pisa e provinciale dalle 12 alle 16 e a Massa Carrara dalle 11 alle 15.

La proclamazione dello sciopero arriva al termine di una serie di incontri tra le parti iniziati lo scorso gennaio nell'ambito delle procedure di raffreddamento «per cercare – spiegano i sindacati - di risolvere alcune problematiche legate allo stato di assoluta inefficienza del parco veicolare in uso, la mancanza di rapporti sindacali e una difforme organizzazione del personale in diversi settori aziendali rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale di categoria».

Le soluzioni individuate dalla società di trasporti non hanno però soddisfatto le richieste dei sindacati «lasciando irrisolte – sottolineano - molte delle questioni sollevate».

Sarà il primo sciopero unitario dei quattro territori in cui opera la Ctt Nord, che nemmeno il tentativo di conciliazione in sede prefettizia dello scorso 14 aprile è riuscito ad evitare. «Dopo la disdetta dei contratti di secondo livello – dicono dal sindacato - le relazioni industriali sono ormai inesistenti. L'azienda continua a chiudere le porte ad ogni possibile tentativo di trattativa e ha completamente abbandonato i suoi 1.500 dipendenti. L'arrivo di circa cento nuovi bus non ha risolto il problema della carenza di mezzi. I nuovi autobus hanno sostituito e non affiancato i vecchi veicoli e ciò non consente di superare le quotidiane criticità e la soppressione di numerose corse a causa dell'assenza di bus e dell'esternalizzazione di parte del servizio».

Difficoltà che i sindacati imputano anche ad una inefficiente organizzazione del lavoro che non consente la riparazione in tempi rapidi dei bus guasti e la regolare manutenzione del parco veicolare. Uno scenario che, «unito all'assenza delle amministrazioni locali e della politica», secondo le organizzazioni sindacali sta portando ad una situazione esplosiva, che domani sfocerà nel «primo di una lunga serie di scioperi».

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