Sicurezza
Una mamma: «Infermiere sgarbate con mia figlia»
VIAREGGIO. Ha scritto una lettera di protesta all’Asl per come si sono comportate le infermiere con lei e sua figlia. A suo dire, non proprio con gentilezza. Selene Petteni, una giovane mamma...
VIAREGGIO. Ha scritto una lettera di protesta all’Asl per come si sono comportate le infermiere con lei e sua figlia. A suo dire, non proprio con gentilezza.
Selene Petteni, una giovane mamma viareggina, racconta così la sua giornata difficile al “Versilia”.
«La mia bambina - dice - è stata ricoverata in pediatria per una stomatite forte, che l’ha portata a non idratarsi e a non mangiare. Le hanno messo un accesso venoso in pronto soccorso, e fin lì tutto bene. Poi, dato che lei non poteva assumere la cura per bocca, il primario di pediatria ha richiesto la terapia endovenosa».
A quel punto, però, secondo la mamma sono cominciati i problemi.
«Le infermiere - dice - non hanno capito cosa dovevano fare e hanno continuato a somministrarle la cura per bocca. Io mi sono arrabbiata, e dopo otto ore finalmente è cominciata la terapia endovenosa. Ho chiesto spiegazioni, ma le risposte sono state sgarbate e arroganti. Ma la cosa più brutta è che mentre la bimba dormiva a bocca aperta le è stata infilata una siringa. Lei si è svegliata urlando e piangendo, sembrava si strozzasse. Infine un’infermiera le ha fatto quattro buchi in vena, e su questo non ho nulla da dire perché può succedere e nessuno è infallibile. Ma quello che mi ha colpito è stata la lamentela della stessa infermiera, a suo dire penalizzata dall’essere stata trasferita in pediatria. Questa frase non mi è piaciuta. E spero che l’Asl provveda a farle capire che lavorare coi bimbi è importante, e a mio giudizio anche gratificante».
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