Il Tirreno

Versilia

Stretta di mano ad alta quota tra ambientalisti e cavatori

Tiziano Baldi Galleni
Stretta di mano ad alta quota tra ambientalisti e cavatori

Stazzema: confronto duro tra la leader del movimento che contesta le cave sul Corchia e il presidente della Coop Condomini, poi l’invito a visitare Tavolini e a organizzare un dibattito pubblico

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STAZZEMA. Al punto di contatto, tra ambientalisti e cavatori di Levigliani, succede quello che non ti aspetti. Operai e i soci della Coop Condomini di Levigliani sono inamovibili: hanno piazzato le transenne sulla via marmifera. «Da qui non passerà nessuno, la strada è nostra» dice qualcuno. È la strada sterrata che con enormi sacrifici, e a suon di mine, realizzarono i primi pionieri dell’azienda di Levigliani, per abbandonare la lizza ed essere competitivi con il mercato del marmo. Siamo all’altezza della galleria dei Cancelli (da dove la marmifera diventa di proprietà di Levigliani). A poche decina di minuti da lì c’è cava Tavolini.

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Le premesse non sono positive, ma l’evoluzione storica ci sarà. Finalmente verso mezzogiorno di domenica 26, gli ambientalisti, con a capo Rosalba Lepore, arrivano al blocco. C’è lei, insieme ad altri, dietro l’escursione-manifestazione “Sui sentieri della distruzione”. Intanto altri escursionisti che si sono uniti anche per fare una passeggiata, senza troppi indugi, proseguono verso la cresta del Corchia, attraverso il sentiero del Pirosetto. La mediazione tra Lepore e Daniele Poli, presidente della Coop Condomini, dura circa 15 minuti. Un batti e ribatti, talvolta anche confusionario, e qualche rancore buttato là, sono contenuti dai due Carabinieri del comando di Seravezza. Gli ambientalisti vogliono passare ma alla fine saranno costretti ad arrendersi. Manifestazione annullata, come il dibattito sul piazzale di cava Tavolini, (ci sono molte famiglie di Levigliani che stanno preparando un pranzo enorme). Ma tutto avviene con civiltà, e simbolica è l’immagine del presidente Poli che consegna il libro “Lavorare Liberi” a Rosalba Lepore e a una guida delle Apuane. Il secondo libro che racconta la storia della Coop Condomini e delle cave del Corchia.

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E poi il gesto di apertura: «Se una vostra delegazione vuole salire in cava e visitarla potrà venire con i nostri mezzi – è l’invito di Poli». Accettano in cinque. Due realtà tanto distanti, che spesso durante l’iter di approvazione del Piano Paesaggistico regionale non si sono risparmiate accuse molto forti, aprono la possibilità per un confronto. «Gli abbiamo spiegato il nostro lavoro, chi siamo, la nostra storia e il nostro sistema di comunità – spiega Poli - Siamo pronti ad un confronto pubblico con loro a Levigliani». Insomma giornata storica, anche se agli ambientalisti è rimasto comunque l’amaro in bocca. «Siamo rimasti sorpresi dal fatto che non ci hanno lasciato passare – spiega Rosalba Lepore, che con è salita con la delegazione - Pur trovando un lato positivo di un dialogo difficile, qualche sforzo in più lo potevano fare. Le nostre iniziative continueranno Corchia o non Corchia; la nostra presenza non era una sfida nei loro confronti».

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