Sicurezza
La Coop resta aperta ed è scontro col sindacato
Uil e Cgil stanno valutando di presentare un ricorso per attività antisindacale Perché il contratto aziendale prevede la chiusura nella giornata della Liberazione
VIAREGGIO. Lavoratori in presidio ieri mattina davanti al negozio Unicoop Tirreno di Viareggio, rimasto aperto come le altre realtà dello stesso marchio in tutta la Versilia. «Il primo nome della Coop - ricorda Giovanni Sgrò, sindacalista Uiltcus - era “la Proletaria”...Credo che farebbero bene a ricordarselo». Massimiliano Bindocci, responsabile Cgil Versilia, continua: «Il 25 aprile è giornata festiva in base al contratto aziendale, al quale l'azienda è venuta meno». Tanto che - aggiunge Sgrò - «se l'atteggiamento di Coop deve continuare ad essere identico a quello delle altre catene di supermercati, allora le relazioni sindacali con Coop cambiano». Al punto da non escludere che la vicenda non finisca in Tribunale: «Stiamo valutando insieme alla Cgil un ricorso per attività antisindacale», annuncia Sgrò. E non è solo questione di aprire o non aprire il 25 aprile. Perché la discussione con l’azienda va avanti da qualche mese: «Coop - ricorda Sgrò - è un’azienda, in Versilia, che ha il più alto numero di lavoratori certificati per aver subito incidenti sul lavoro. Non è una questione da poco quando si spinge sul lavoro festivo».
Secondo il sindacato - in Versilia come a livello nazionale dove si è posto il problema identico proprio per Coop - non regge la motivazione dell’azienda che ha lasciato libero il proprio personale di aderire o meno alla giornata festiva di lavoro nel Settantesimo della Liberazione dal nazifascismo. Perché - è ancora il sindacalista della Uil a parlare - «a Viareggio, per esempio, c’è una gran numero di lavoratori part time». Ai quali il pagamento della festività non può che portare un po’ di denaro in più in busta paga, tanto da diventare difficile rinunciare.
Inevitabile, dunque, che le relazioni sindacali in casa Unicoop si facciano bollenti. Visto anche il quadro provinciale delle scelte che l’azienda ha in mente di prendere: «Abbiamo saputo - spiega ancora Sgrò - che a Barga è in programma l’apertura del nuovo negozio mediante assunzione di personale che al 95% sarà assunto tramite le agenzie del lavoro interinale. Anche in questo casa l’azienda non ha comunicato niente ai sindacati...».
In realtà, sul fronte aperture nei giorni festivi, non è la prima volta che l’azienda nata alla fine della seconda Guerra mondiale, prova a sfondare sulla chiusura: nel 2014 - è la stessa Unicoop a ricordarlo - furono una ventina i punti vendita rimasti aperti in tutta Italia. Nel 2009 invece le aperture registrate furono 73: anche in quell'anno il 25 aprile cadeva di sabato». Ed è proprio il giorno di massime vendite che, anche quest’anno, l’azienda cooperativa non ha ritenuto di voler sacrificare a tutto vantaggio della concorrenza per la quale ormai non esistono quasi più giorni rossi sul calendario.
È pur vero che quando si parla di aperture e chiusure gli operatori commerciali di Viareggio, in particolare, hanno un atteggiamento particolare: festività a tutto commercio, ma guai al mercato centrale aperto la domenica, o all’apertura continuata, o ancora a prolungare l’orario (e questo vale anche per molti supermercati) dopo le venti. Insomma, su una possibile modulazione di orari - che potrebbe compensare anche qualche chiusura festiva in più - il commercio cittadino fa decisamente fatica a “sentirci”.
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