Il Tirreno

Versilia

Si offre di pagare i lavori ma il Comune non risponde

di Marco Pomella
Si offre di pagare i lavori ma il Comune non risponde

Medico dell’Asl pronto a finanziare la ristrutturazione di una storica chiesetta di Monteggiori: presenta domanda ma dopo tre anni di silenzio ci rinuncia

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CAMAIORE. Come si fa a far desistere un onesto cittadino che, a sue spese, vorrebbe sistemare un monumento del paese in cui abita? Basta non rispondergli, e dopo due anni e mezzo la sua disponibilità verrà meno.

È quanto successo ad un medico di Monteggiori che voleva ristrutturare la chiesina votiva all'ingresso del paese sobbarcandosi l'intera spesa. Nessuno dal Comune si è mai degnato di rispondere alla sua richiesta per l’ottenimento dei necessari permessi. Lui rinuncia e il paese borbotta: «Una vera vergogna».

La chiesa in questione non è una chiesa qualsiasi. Si tratta del piccolo sacello costruito subito dopo la seconda Guerra Mondiale a Monteggiori per un preciso motivo: il paese era stato miracolosamente solo sfiorato dall'orrore della guerra e dei nazisti (Sant'Anna di Stazzema, per intenderci, si trova non lontano da qui sul proseguimento della strada che da Capezzano porta a Monteggiori). Per questo i paesani eressero questa chiesina, come forma di riconoscimento alla Madonna. «Fuggiaschi il gregge ed il pastore - si legge in una lapide all'interno - deserto il castello pesava su gli uomini e su le cose livida terrificante la minaccia de la tedesca distruzione, eppure tutto fu salvo perché castellana protettrice vindice fosti tu Maria».

Con gli anni la chiesa cadde in abbandono, e la storia arriva così ai giorni nostri. Nel 2011 inizia l'interessamento di un residente, il dottor Valerio Donati. La chiesa infatti, con gli anni, mostrava le prime pecche: crepe nei muri, pezzi di calcinacci caduti in terra. E così la zona viene interdetta al pubblico e la struttura dichiarata non agibile. Nel 2013, dopo essersi informato più volte in Comune, parte con i documenti ufficiali. E protocolla una lettera in cui chiede al Comune di avviare semplicemente la pratica dei lavori, per provvedere poi personalmente al finanziamento degli interventi necessari. Ma dal gennaio 2013, nonostante telefonate, visite e solleciti, solo silenzio.

Così, nei giorni scorsi, sulla bacheca del cimitero di Monteggiori (che si trova a pochi metri dalla chiesina) il medico ha affisso una nuova lettera, indirizzata sì al sindaco, ma soprattutto ai suoi concittadini. Stanco dell'infinita attesa annuncia che «con rammarico e grande dispiacere rinuncio ad ogni iniziativa (di ristrutturazione della chiesa, ndr) e declino la mia disponibilità, deluso e stanco di ulteriore attesa».

Il paese, che aveva sperato che grazie all'iniziativa privata l'edicola avrebbe goduto di nuova vita, è rimasto fortemente deluso. «Non ci sono spiegazioni» commenta un anziano signore «in paese consideriamo questo gesto del Comune come una grande mancanza di rispetto. Non dovevano spendere un soldo, eppure preferiscono tenere la chiesa che cade a pezzi». L'anziano signore avvalora la sua tesi portandoci a visitare il vicino monumento ai caduti. Sul monumento incombe un albero pericolate. «Sono due mesi che è in questo stato, da quando c'è stata la tempesta d vento, e nessuno viene a rimuoverlo. Mi chiedo: torneranno a Monteggiori a chiederci il voto alle prossime elezioni?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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