Sicurezza
Accessibili alle scuole i sentieri lungo la Linea Gotica
SERAVEZZA. Il sentiero della Linea Gotica che porta fino al monte Folgorito diventa un percorso turistico didattico. La Pro Loco di Seravezza ha recuperato e pulito questi vecchi collegamenti, che i...
SERAVEZZA. Il sentiero della Linea Gotica che porta fino al monte Folgorito diventa un percorso turistico didattico. La Pro Loco di Seravezza ha recuperato e pulito questi vecchi collegamenti, che i tedeschi utilizzarono come roccaforte per difendersi dagli attacchi degli angloamericani. Oggi, in occasione dei festeggiamenti della Liberazione, sarà inaugurato. Due sentieri storici: il primo molto panoramico che dal monte di Ripa (Poggio di Ripa), passando per le tre cime di Colina Florida, Maine e Georgia Hill, porta al Folgorito passando da Cerreta S Nicola; e il secondo che da Riomagno, attraverso la mulattiera della Canala arriva fino alla foce del monte Canala, ricollegandosi al primo. «Quest’ultimo era utilizzato soprattutto per rifornimenti - spiega Roberto Ippolito, consigliere della Pro Loco che ha seguito tutto il progetto - essendo a riparo bombardamenti. In particolare dalla Tods un reparto dei tedeschi che era a servizio dell’esercito di Hitler, e aveva il compito di realizzare fortificazioni e lavori militari. Tra di loro c’erano anche molti italiani pagati, e altri prigionieri». Lungo i sentieri sono stati installati dei cartelli descrittivi, densi di informazioni sia relative agli avvenimenti della conclusione della Seconda Guerra Mondiale, che specifici del territorio seravezzino. «Ancora oggi – hanno detto il sindaco Ettore Neri, e l’assessore Riccardo Biagi – ancora oggi c’è la necessità di difendere i valori della Resistenza, ma anche ricordarli per le nuove generazioni, e questo progetto svolto dagli ultimi tre consigli della Pro Loco rappresenta anche ciò». Neri e Biagi hanno anche ricordato che questi sentieri «valorizzano la storia e il territorio di Seravezza, e con i cartelli illustrativi si arricchiscono questi due percorsi che possono diventare meta di pellegrinaggio per turisti e famiglie». Il progetto è stato curato della Pro Loco già dal 2008-2009, da quando si sono susseguiti tre mandati. «Sono fiero di aver concluso il cammino iniziato da Roberto Ippolito e dagli ex presidenti della Pro Loco: Tarabella e Biagi – ha detto l’attuale numero uno Stefano Forno - Le persone potranno sapere cosa è successo su quei sentieri e in quei luoghi».
Tiziano Badi Galleni
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