Il dolore
Via gli occupanti dall’ex asilo e da villa Rontani
Dopo l’intervento di Comune e carabinieri oggi la proprietà con un gruppo di cittadini murerà porte e finestre
MASSAROSA. Villa Rontani e il vicino asilo sono vuoti. Già da tre giorni ormai. Gli occupanti abusivi, finiti nel mirino della popolazione e all’attenzione dell’amministrazione comunale, dopo l’intensificarsi dei controlli da parte delle forze dell’ordine, hanno pensato bene di allontanarsi da soli dai due edifici – l’uno accanto all’altro sulla via Sarzanese a Bozzano - entrambi in condizioni fatiscenti.
Mercoledì i carabinieri sono entrati nella villa e nell’asilo, verificando che ormai i cittadini stranieri che ci vivevano da mesi, si erano allontanati spontaneamente. Cosa che consentirà, a questo punto, di mettere mano agli interventi di muratura degli ingressi per evitare nuove occupazioni abusive.
La situazione della villa aveva creato, nei giorni scorsi, non poche apprensioni in paese a seguito della notizia che alcuni occupanti avevano importunato due ragazze di passaggio nella zona. Ma in realtà è da tempo che i cittadini di Bozzano e non solo chiedono interventi di messa in sicurezza di questi due edifici. Come riferito alcuni giorni fa dallo stesso sindaco di Massarosa, Franco Mungai. Che aveva messo in evidenza come le sollecitazioni alla proprietà per chiudere gli accessi ai due edifici fossero cadute nel vuoto. Lo stesso Mungai aveva raccontato che in occasione dell’ultimo sgombero da parte delle forze dell’ordine erano state identificate 17 persone, i locali erano stati liberati ma 24 ore dopo l’edificio era stato nuovamente occupato.
Lunedì Comune, vigili urbani e carabinieri – come anticipato dall’assessore Mariano Donati – in municipio hanno deciso come procedere. Mercoledì il blitz dei carabinieri, dopo una serie di controlli nella zona ha dato l’’esito auspicato: villa e asilo di nuovo liberi. Oggi l’epilogo, si spera, della vicenda: l’intervento della proprietà per chiusura degli accessi.
Gli eredi della famiglia Rontani pare non saranno solo a provvedere alla bonifica dell’area: saranno aiutati da chi da tempo cerca di tenere alta l’attenzione sul degrado di questa zona di Bozzano, un gruppo di cittadini che d’intesa con la proprietà si è organizzato con palette e mattoni e stamani, dalle 9, sarà alla villa e nel vicino asilo per murare porte e finestre. Il passa parola è cominciato su facebook, sul gruppo denominato Massarosa Cafè, e l’iniziativa ha raccolto numerose adesioni. La proprietà, insomma, potrà contare su un bel po’ di manovalanza gratis per scrivere, si spera, la parola fine sulla situazione di illegalità e degrado cresciuta nel tempo intorno a questa importante area abbandonata. Un’area per la verità strategica per la frazione: è a due passi dalla villa e dall’asilo abbandonati che ogni anno si svolge la sagra della Pupporina ed è qui che potrebbe sorgere un parco attrezzato a servizio dell’intera comunità di Bozzano. Dal punto di vista urbanistico le condizioni ci sono già: il privato proprietario dell’intera zona potrebbe recuperare (e nel caso anche ampliare) le volumetrie esistenti a fini residenziali e sociali in cambio della cessione dell’area della sagra al Comune con la previsione di collocare dentro l’ex asilo le cucine della festa paesana e un centro per la protezione civile. Di tutto ciò per ora non c’è traccia se non nelle norme urbanistiche del Comune.
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