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Cooperativa denunciata La Cgil: «Diritti violati»

Cooperativa denunciata La Cgil: «Diritti violati»

QUERCETA. Una cooperativa che lavora nello stabilimento General di Seravezza è stata denunciata dalla Cgil per comportamento antisindacale. La battaglia è finita in tribunale e alla fine i lavoratori...

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QUERCETA. Una cooperativa che lavora nello stabilimento General di Seravezza è stata denunciata dalla Cgil per comportamento antisindacale. La battaglia è finita in tribunale e alla fine i lavoratori hanno avuto ragione della propria protesta avviata in difesa di principi contenuti dello Statuto dei diritti dei lavoratori.

A renderlo noto è il sindacato Filcams che in una nota precisa: «era stata negata la possibilità di avere una bacheca sindacale e di fare assemblee con i lavoratori» precisando inoltre che si tratta di «diritti sanciti non solo dal contratto nazionale di settore, ma anche dalla legge 300 del 1970, meglio conosciuta come lo Statuto dei diritti dei lavoratori».

Il contenzioso tra Cgil e cooperativa San Filippo - una società del gruppo Giannecchini, ovvero del gruppo che detiene Viping, Cogea, Del Monte e da pochi mesi appunto anche la neonata cooperativa che fornisce servizi e quindi lavora in appalto - è nato, spiega Umberto Marchi della Filcams Cgil, quando «la società ha dichiarato la mancanza di volontà di dare un locale per assemblee. Affermando che la loro sede è a Lucca e quindi i lavoratori, in qualsiasi cantiere si trovino a lavorare, potevano recarsi negli uffici lucchesi per farle».

«A fronte di questo rifiuto - sostiene Marchi - è scattata la voglia di avere giustizia: abbiamo dato quindi mandato ai nostri legali per presentare ricordo innanzi al giudice del lavoro per attività antisindacale in base allo Statuto dei lavoratori. Presentato il ricorso e notificato alla cooperativa, da subito siamo stati contattati telefonicamente e per scritto dalla San Filippo. Abbiamo comunque ritenuto giusto andare di fronte al giudice, se accordo deve esserci la sede giusta non poteva essere che il tribunale».

Il 16 aprile l'udienza in tribunale dalla quale è poi scaturito l’accorso che ha reso possibile la rimozione di quanto l'azienda aveva messo in atto: una vittoria per i lavoratori e per i loro rappresentanti sindacali.

«Possiamo dire quindi di essere soddisfatti - conclude Marchi - abbiamo ottenuto quanto volevano con il riconoscimento della San Filippo di mettere a disposizione bacheca sindacale e locale per effettuare le assemblee con i lavoratori».

«Per noi - conclude la nota inviata dal sindacato a firma di Marchi - una grande vittoria nel rispetto dei diritti. Questo deve insegnare a tutti che lavorare insieme con i dipendenti e le rappresentanze sindacali interne ci fa fare le cose per bene, siamo soddisfatti e invitiamo tutti i lavoratori a rivolgersi nei nostri uffici per diritti lesi, si deve lavorare ma con dignità e non possono esserci solo doveri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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