La manifestazione
Terreno di Tonfano reso non edificabile: parte causa
PIETRASANTA. Sarà la Procura della Repubblica a fare chiarezza sull’esposto-denuncia contro il Comune per l’approvazione, datata agosto 2014, del regolamento urbanistico. Esposto-denuncia nel quale...
PIETRASANTA. Sarà la Procura della Repubblica a fare chiarezza sull’esposto-denuncia contro il Comune per l’approvazione, datata agosto 2014, del regolamento urbanistico. Esposto-denuncia nel quale si chiede il sequestro del regolamento «data la gravità degli addebiti e degli illeciti» come evidenzia Andrea Scavetta il legale che ha messo nel mirino l’operato dell’amministrazione comunale e ancora dell’assessorato all’urbanistica. Andrea Scavetta che insieme ad Alessandro Scavetta e Gian Paolo Scavetta è proprietario di un terreno nella zona di Tonfano. Ed è proprio intorno a questo terreno che si innesca un contenzioso dai contorni ancora tutti da definire. Chi denuncia, infatti, ritiene, di «essere stato oggetto di vessazioni ed umiliazioni da parte del Comune di Pietrasanta che ha sempre negato ogni autorizzazione ad edificare anche una piccola unità». Anzi, all’ultima richiesta di una destinazione fabbricativa «il Comune ha risposto classificando il terreno come area boschiva costiera: assurdità incredibile data la presenza di costruzioni ai quattro lati del terreno, per una superficie mq 1500 circa» si legge nell’esposto.
Come noto la pubblica amministrazione, nel redigere un regolamento, ha ampi poteri discrezionali, ma a detta di Scavetta il declassamento non è supportato da motivazioni comprensibili perché «tutto va bene fino a quando – aggiunge - non si sconfina nella indecenza sfacciata, intollerabile ed inaccettabile».
Soprattutto a dare i contorni del grottesco alla storia è il fatto che quel «terreno boschivo» è stato valutato in sede di successione dall’agenzia del territorio. Risultato, per il fisco quei pini valgono oltre 400mila euro.
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