Italia
Stato ambientale alterato nelle acque del Rio Bonazzera
SERAVEZZA. Tre mesi fa si era parlato di una strana sostanza grigiastra, che avvolge il letto del Rio Bonazzera all’altezza di via Pucci, tra Montiscendi e Querceta. Oggi, dopo la denuncia di circa 5...
SERAVEZZA. Tre mesi fa si era parlato di una strana sostanza grigiastra, che avvolge il letto del Rio Bonazzera all’altezza di via Pucci, tra Montiscendi e Querceta. Oggi, dopo la denuncia di circa 5 famiglie che risiedono in quella zona (La Puccia), l’Arpat ha fatto sapere che lo stato ambientale del Rio Bonazzera è alterato. Che non fosse una sostanza naturale si era capito da subito. Si era parlato anche di marmettola, nonostante il colore grigio. Ma soprattutto perché quella sostanza sgorga nel piccolo torrente – che scende dal Monte di Ripa per gettarsi a valle nel Versilia – dal tubo da cui escono le acque reflue delle lavorazioni di marmo di Henraux, che dovrebbero essere depurate.
«Siamo rimasti sorpresi – ci dicono i residenti - dopo tutto questo tempo non ci aspettavamo più nessuna risposta, dato che non c’erano stati più sviluppi». I cittadini (molti dei quali coltivano ortaggi nei campi adiacenti) si erano subito allarmati. Avevano fatto intervenire Polizia Municipale, Consorzio di Bonifica e l’Arpat per i prelievi. «È stato effettuato un sopralluogo presso il Rio Bonazzera i cui esiti hanno evidenziato uno stato ambientale alterato – scrive Arpat - e sono state ritenute necessarie ulteriori verifiche che sono, al momento, in corso».
Dunque le indagini non sono concluse ma fatto sta che qualcosa non va. E infatti il limo grigiastro sul letto del Rio non solo c’è ancora ma si sta estendendo: è arrivato a circa 20 metri. Oltre a una schiuma biancastra che spesso appare sotto il tubo che sgorga nel torrente. «A fine anno il sindaco Neri rassicurava che questa nuova condotta - dicono i residenti - sarebbe stata la soluzione degli sversamenti nel Rio Bonazzera da parte di Henraux, ma in base a quanto emerge oggi, anche se i dati sono incompleti, così non sembra». Infatti la Conferenza dei Servizi aveva obbligato Henraux a costruirsi una condotta di scarico tutta per sé, è entrata in funzione a inizio 2015 e a fine gennaio sono emerse queste sostanze.
Tiziano Baldi Galleni
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