Il Tirreno

Versilia

Scontro tra Asl Baldacchini: a Lucca non toccano quei soldi

Il direttore generale spiega motivi e dettagli del contenzioso che vedono contrapposte le aziende sanitarie della provincia

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VIAREGGIO. È un contenzioso da circa 350mila euro e che va avanti da un paio d’anni quello che vede contrapposte l'azienda sanitaria di Viareggio e l’Asl lucchese sui rimborsi per terapie svolte all’ospedale Campo di Marte sui malati di tumore versiliesi. La vicenda, giunta all’attenzione del consiglio regionale solo adesso, poco prima cioè dello scioglimento pre-elettorale, viene definita in tutti i dettagli dal direttore generale dell’Asl 12 Brunero Baldacchini in una lettera inviata al collegio dei revisori della stessa azienda.

Il quadro è quello anticipato dal Tirreno pochi giorni fa. Baldacchini conferma di avere contestato la fattura emessa dall’Asl di Lucca per prestazioni di tomoterapia (un tipo di radioterapia per il quale è necessaria un’apparecchiatura di cui l’Asl 12 non dispone) mai richieste dall’azienda versiliese.

«La nostra azienda - spiega Baldacchini - ha contestato tale richiesta di pagamento per le seguenti fondamentali motivazioni: non esistenza di alcun accordo convenzionale tra Asl 12 e Asl 2 per l’effettuazione di prestazioni di tomoterapia; non esistenza di alcuna tariffa riconosciuta dalla Regione Toscana; per non aver richiesto tali prestazioni; il riconoscimento del debito avrebbe generato un aggravio di costi non giustificato».

Questa contestazione, precisa il direttore generale, risale al febbraio del 2013, ed è relativa alla fattura per prestazioni di tomoterapia effettuate tra il 2010 e il 2012. Tali prestazioni - viene rimarcato - non rientrano nei cosiddeti livelli essenziali di assistenza e quindi non sono a tutt’oggi tariffate dalla Regione rimanendo fuori dai tetti di mobilità sanitaria stabiliti dalla Regione stessa.

Da qui il no della direzione generale dell’Asl 12, anche perché il carteggio con l'azienda lucchese - come scrive ancora Baldacchini - non ha portato elementi nuovi, «in quanto l’Asl 2 non ha potuto fornire alcuna giustificazione (prescrizioni di specialisti o del Gruppo oncologico multidisciplinare) per le prestazioni effettuate tranne che per quelle relative a due pazienti mentre per tutti gli altri soggetti risulta essere stata richiesta l'effettuazione di normali trattamenti di radioterapia».

Non solo: Baldacchini, a dimostrazione di quello che definisce l’aberrante comportamento tenuto dall’Asl di Lucca, riferisce che su 1.110 prestazioni di tomoterapia erogate dall’Asl di Lucca a pazienti toscani ben 764 risultano eseguite su pazienti versiliesi.

Per questo il direttore dell’Asl 12 ha richiesto l’emissione di una nota di credito per l'importo di 332.372,81 euro e dopo avere atteso invano un riscontro da Lucca ha provveduto a stralciare dalla contabilità generale aziendale quella somma, aprendo il contenzioso con l’Asl 2.

Restano a questo punto da chiarire tre cose: come si risolverà questo scontro tra le Asl, quali conseguenze comporterà nel bilancio (evidentemente falsato) di una delle due e soprattutto come sia stato possibile giungere a questo punto. La domanda è: il contenzioso è conseguenza di uno o più errori sfociati in irregolarità formali (e sostanziali) oppure è il frutto di un modo di operare avvezzo a manipolare la realtà contabile della sanità toscana?

Luciano Menconi

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