Il Tirreno

Versilia

Il gin di Vallombrosa sbarca al bar Pietrasantese

Micheledi Corrado Benzio
Il gin di Vallombrosa sbarca al bar Pietrasantese

Prima dello show aperitivo tutto particolare nel locale di Michele Bartoli in piazza Duomo

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. La formula è molto civettuola, come è giusto che sia quando si parla di Pietrasanta, salotto d’Italia. Alle 21 va in scena al Comunale il talk show musicale con Ron. Ma prima, dalle 19 in poi di stasera, tutti al bar Pietrasantese per il rito dell’aperitivo.

Un modo per iniziare la serata bevendo moderatamente, e magari scambiare due chiacchiere con Ron e Marino Bartoletti che saranno anche loro nel locale di Michele Bartoli per scaldare i muscoli prima della performance in teatro.

Una formula vincente grazie anche alla splendida piazza di Pietrasanta, resa veramente unica in questo periodo dalle monumentali scultore di Igor Mitoraj.

Ma la formula è vincente grazie anche alla scelte di Michele Bartoli – un quarantenne che non perde un colpo in fatto di innovazione – che sta portando il Pietrasantese ad essere uno dei locali di tendenza del bere miscelato in Versilia. Lui che a lungo ha gestito il Turandot di Fiumetto e che oggi è anche il patron del Vignaccio di Santa Lucia.

Ieri intanto a parlare di nuovi cocktail ai barman del locale – Leo e Danila, due colonne della serate pietrasantine– c’era Luca Angeli. Carrarino doc, Luca è il barman del Four Seasons di Firenze. Ma al di là di essere alla guida dell’Atrium, il bar dell’hotel più lussuoso di Firenze, Angeli è veramente un creatore di cocktail e uno che lancia tendenze (più che mode).

Bere bene al momento dell’aperitivo significa, come punto di partenza, privilegiare la qualità del bere – a partire da un semplice Americano – rispetto ai buffet che vediamo in giro. Qui al Pietrasantese niente apericena. Solo pochi stuzzichini, preparati dai barman, e vietatissimi i piattini per rimpinzarsi di junk food.

Bartoli ha puntato tutto sulla qualità. Ha 23 tipi diversi di gin, ma non gli è bastato. E si è messo alla ricerca del mitico e quasi introvabile gin prodotto dai frati di Vallombrosa, il convento benedettino sopra il Valdarno. A giorni gli arriverà, anche se in quantità molto ridotta (purtroppo).

E non basta. Per dare un tocco particolare ai cocktail ha selezionato i liquori preparati da Bosoni . Il famoso produttore di vini di Castelnuovo Magra – l’etichette di famiglia è Ca’ Lunae – è passato anche alla elaborazione di liquori di altissima qualità. Tutta produzione artigianale e con materia prime, a partire, dalla frutta e dalle erbe, di qualità.

E così al Pietrasantese si può assaggiare un Moscow Mule, un cocktail di antico lignaggio, rivalutato in questi anni, di grande classe grazie proprio ai liquori di Bosoni.

Per questo, anche stasera, l’appuntamento prima della serata Ron è al Pietrasantese. Dopo tanto chiaccherare di nuovi long drink, magari anche solo per uno Spritz fatto «comme il faut».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca