Attenzione
Alla Bussola il museo nazionale della canzone pop
FOCETTE. Pietrasanta cerca di dare alle notti di mezza stagione. E lo fa con la musica, le canzoni, la cultura pop. Ma sempre Pietrasanta avrebbe uno dei luoghi simbolo della storia della music a...
FOCETTE. Pietrasanta cerca di dare alle notti di mezza stagione. E lo fa con la musica, le canzoni, la cultura pop.
Ma sempre Pietrasanta avrebbe uno dei luoghi simbolo della storia della music a italiana e non la sfrutta. Per questo ha fatto scalpore, anche fuori dalla Versilia, la proposta di trasformare il vecchio locale di Sergio Bernardini, oggi di Gherardo Guidi, in un museo della canzone italiana.
Proposta lanciata all’enoteca Marcucci durante la presentazione del libro di Adolfo Lippi, intitolato «Quando la Versilia aveva la Bussola».
Alla presentazione del libro c’era anche Franca Dini, oggi anima dello spettacolo del Comunale. Ma c’era anche Gianna Bigazzi, vedova del grande autore.
Proprio pensando a lei veniva in mente di quante memorie, materiali, ricordi, foto potrebbe saltare fuori se il progetto di museo della canzone popolare prendesse corpo.
Pensiamo a Gianna Bigazzi come alla famiglia di Giorgio Gaber. Pensiamo ad Andrea Bocelli, a Mina, grandi della musica che frrequentano e vivono in Versilia. Come Fabio concato che ha scritto recentemente una canzone dedicata a Sant’Anna di Stazzema.
Pensiamo agli stessi figli di Sergio Bernardini. E ai tanti fans, frequentatori della Bussola, ai fotografi. Da Benito Giannoti a Colombo, fino al grande Rino Barillari che proprio tornando a Roma da una serata alla Bussola si investì rimanendo ferito gravemente.
Il materiale non mancherebbe di certo. Ci vuole la volontà e un’idea imprenditoriale forte.
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