Il Tirreno

Versilia

Viareggio e la Versilia accoglieranno i rifugiati

di Donatella Francesconi
Viareggio e la Versilia accoglieranno i rifugiati

La Prefettura di Lucca ha chiesto la disponibilità a tutti i Comuni della costa Il commissario Romeo favorevole: «All’appello non si può non rispondere»

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VIAREGGIO. «All’appello all’accoglienza non si può non rispondere»: Valerio Massimo Romeo ha partecipato ieri mattina, insieme ai sindaci della Versilia, all’incontro convocato dal Prefetto Giovanna Cagliostro. la quale ha chiesto a tutti la disponibilità a trovare alloggi per un numero limitato di profughi: «Tutti i Comuni d’Italia, da chiunque siano amministrati - sottolinea il commissario che è anche vice Prefetto di Pisa - sono stati coinvolti per fare fronte all’emergenza nazionale». Il Comune di Viareggio ha contattato alcune cooperative sociali sul territorio per valutare si vi sia disponibilità di alloggi. I fondi per l’accoglienza sono quelli messi a disposizione dal Governo, per una cifra di trentacinque euro a rifugiato. Senza spese per gli Enti pubblici. Il numero di persone che Viareggio potrà ospitare non è definito: «Comunicherò al Prefetto Cagliostro - spiega Romeo - quanti posti saremo stati in grado di individuare». Consapevoli, però - dalla verità non si sfugge - «che sulle coste d’Italia dobbiamo attenderci altri sbarchi».

L’incontro in Prefettura non ha mancato di suscitare le reazioni della politica locale. Alessandro Santini, candidato a sindaco per Forza Italia, commenta: «Alcuni mesi fa il Comune aveva declinato un'offerta simile. È forse migliorata, da allora, la situazione? Non mi sembra proprio. Ma il nostro massimo rappresentante istituzionale la vede diversamente. Invece dovrebbe prendere coscienza della realtà: al di là dei buonismi di circostanza, Viareggio e Torre del Lago Puccini, oggi, non possono partecipare a questo genere di iniziative».

Realtà per realtà, è la risposta di Romeo, «per dirla con una canzone di Vasco Rossi, “guardala in faccia la realtà e meno dura...”». Il messaggio è tutto per la politica «che farebbe meglio ad occuparsi - continua Romeo - del disastro finanziario, perché questo è il solo termine giusto». Quella politica «che ha portato il Comune al dissesto», torna ripetere il commissario prefettizio, e che oggi «dovrebbe preoccuparsi, invece che di cinque o dieci profughi disperati - di come ha fatto a ritrovarsi con una Viareggio Porto che , partendo da entrate certe, ha accumulato cinque milioni di debiti!».

Sulla questione dell’accoglienza interviene anche Rifondazione comunista di Viareggio che ricorda: «In città esiste già un nodo della rete di accoglienza ministeriale, gestito, a livello nazionale dall’Anci e che ha come ente attuatore l’Arci: «Nella nostra città l’associazionismo ha già declinato, grazie alla partecipazione della Provincia e all’adesione del Comune alla rete Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, un’accoglienza diffusa, discreta e quasi impercettibile. Sono infatti una quindicina i richiedenti asilo e rifugiati presenti nel comune di Viareggio: tutti integrati, diversi lavoratori ed anche due nuclei familiari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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