Il Tirreno

Versilia

Scoperta scappatella per l’allarme meningite

di Claudio Vecoli
Scoperta scappatella per l’allarme meningite

Era andato di nascosto in Capannina: per sottoporsi alla profilassi ha dovuto confessare tutto alla fidanzata

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Lo si potrebbe definire una sorta di “effetto collaterale” della meningite. Già, perché proprio in virtù dell'ultimo caso verificatosi in questi giorni a Lucca e che ha coinvolto una impiegata di 27 anni che sabato 11 aprile era stata a ballare alla Capannina di Forte dei Marmi, un giovane viareggino ha dovuto confessare alla fidanzata una scappatella in discoteca per giustificare la profilassi antimeningite per sé e per lei. Con tutto ciò che ne è derivato. Non tanto da un punto di vista sanitario (fortunatamente non si è infatti verificata alcuna forma di contagio), quanto piuttosto per quello che riguarda i rapporti fra i due.

In buona sostanza, il giovane in questione sabato 11 aprile era andato a ballare con alcuni amici alla Capannina di Forte dei Marmi. Ma dei programmi della serata non aveva avvertito la fidanzata, che invece era rimasta a casa. Una marachella che con ogni probabilità non sarebbe mai venuta a galla. Se non fosse che nei giorni successivi l'Asl di Lucca ha diffuso la notizia del nuovo caso di meningite che ha colpito l’impiegata lucchese. Ed ha invitato tutti coloro che erano stati a contatto con la giovane ad effettuare una profilassi attraverso l'assunzione di specifici antibiotici. E nell'elenco dei luoghi pubblici frequentati dall'impiegata lucchese c'era la Capannina. Proprio nel giorno in cui il giovane di Viareggio era andato a ballare con gli amici.

Non appena venuto a conoscenza dell'allarme, il giovane viareggino è stato assalito da un interrogativo: meglio confessare l'uscita clandestina alla Capannina ma non correre rischi per la salute oppure meglio nascondere la scappatella in discoteca ma rimanendo con il dubbio di essere stato contagiato? Non solo. Nei giorni successivi alla serata danzante i due giovani, come avviene normalmente fra fidanzati, si sono scambiati effusioni. E dunque anche la ragazza poteva risultare indirettamente a rischio contagio. Messo di fronte alla scelta, il giovane ha (giustamente) deciso di confessare tutto alla fidanzata. Subendone anche le inevitabili conseguenze sul fronte dei rapporti fra i due. Almeno da un punto di vista sanitario, però, la storia è risultata a lieto fine, visto che nessuno dei due è risultato essere stato contagiato dalla meningite.

@ClaVecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web