Sicurezza
I 50 anni di Dante e Maria alla guida dell’Elbano
FORTE DEI MARMI. Nell’album dei ricordi del Forte dei Marmi, c’è una famosa foto in bianco e nero che ritrae un carro armato americano mentre entra vittorioso nel centro di Forte dei Marmi, proprio...
FORTE DEI MARMI. Nell’album dei ricordi del Forte dei Marmi, c’è una famosa foto in bianco e nero che ritrae un carro armato americano mentre entra vittorioso nel centro di Forte dei Marmi, proprio davanti all’incrocio tra le attuali via Carducci e via Spinetti, dove, sia pure con le ferite della Guerra, si distingue bene la “Pensione e Ristorante Elbano”.
Un albergo, allora ancora a un solo piano, che aveva visto passare storie e personaggi fin dal 1923, quando Forte dei Marmi, da poco divenuta comune autonomo, muoveva i primi passi nell’ospitalità alberghiera e profilava già il suo futuro di località balneare. Quell’albergo il più antico del paese c’è ancora ed è ancora in attività, e tra nove anni compirà il suo primo secolo di attività.
In attesa del centenario, però, dietro il bancone della portineria festeggiano in questi giorni le nozze d’oro del loro matrimonio, ma anche con l’attività alberghiera, Dante Cardini e la moglie Maria Tacchella. 80 anni lui, 76 lei, sono dunque da cinquanta anni esatti alla guida di questo hotel che è ormai nella storia turistica del paese e di cui rappresentano la terza generazione di gestori.
L’Elbano, l’albergo dei Tacchella, è nella storia del Forte, ed è legato a filo doppio ad un altro storico locale: il ristorante “La barca”. La storia narra, infatti, che i due fratelli Tacchella, Leonida e Mario, dopo aver trasportato via mare e per anni i vini dell’Elba verso la Liguria e la Toscana, approdarono in emergenza sulla spiaggia del Forte e in breve decisero di aprire qui nuove attività: Leonida il ristorante sul mare, Mario un celebre bar trattoria che compare in tutte le vecchie foto del paese, proprio alla fermata del trenino che scendeva dai monti a fianco del Fortino. Così già nel 1923, Giuseppe Tacchella, figlio di Mario e padre della Maria, allargò verso mare la vecchia “Trattoria con vini dell’Elba” dando vita all’albergo. “Noi iniziammo giusto cinquant’anni fa, ma oggi, dopo la scomparsa di Maschietto, siamo diventati i decani degli albergatori cittadini” – racconta quasi divertito Dante dal dietro il suo bancone.
«L’albergo venne poi ampliato nella sua dimensione attuale da mio suocero nel 1968. E con gli anni poi il ristorante trovò posto in terrazza, fino poi a sparire in anni più recenti con l’avvento del meublé».
Tante storie e personaggi da raccontare dunque …
«Noi siamo sempre aperti tutto l’anno e quindi da qui sono passati in tanti, compresi molti personaggi celebri – continua Cardini – ricordo ad esempio, tanti musicisti, perché mio suocero, che è stato un grande personaggio (fondò tra l’altro la Banca Tacchella, ndr) portava qui gli amici che incontrava come amministratore della Capannina: da Renato Sellani a Romano Mussolini, ma abbiamo avuto più volte ospite anche il grande Chet Baker, attori come Antonella Lualdi e Nino Castelnuovo e poi personaggi d’ogni tipo come la scultrice Rosalba Gilardi, l’architetto svizzero Mario Botta. E anche tanti politici, ricordo per tutti l’on. Gianfranco Merli che veniva da noi tutte le estati. Tanti anche gli episodi – conclude Cardini – anche perché siamo affacciati da sempre sulla piazza Garibaldi che è il cuore pulsante di Forte dei Marmi».
Dante e la Maria, come li conoscono tutti, sono oggi testimoni di un Forte dalle solide radici turistiche che sopravvive all’invasione dei cinque stelle lusso con la forza di una tradizione quasi secolare, quella che ha fatto grande questo paese.
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