Sicurezza
Gli amici di Iacconi: la pazienza è finita
Pestaggio di Halloween: chi ha voluto bene a Manuele vuole risposte dagli inquirenti. «Pronti a occupare via Coppino»
VIAREGGIO. «La pazienza è finita». Gli amici di Manuele Iacconi, il trentaquattrenne meccanico di Piano di Mommio rimasto ucciso in seguito al pestaggio avvenuto in Darsena nella notte di Halloween dell’anno scorso, sono pronti a occupare via Coppino (il luogo della tragedia). A meno che non arrivino risposte dagli inquirenti nei prossimi giorni.
La mobilitazione, infatti, è stata annunciata per chiedere ancora una volta giustizia. E per sollecitare i pm interessati del caso, Sara Polino (Procura di Lucca) e Benedetta Parducci (Procura dei minori di Firenze) in modo da avere le risposte che ormai da mesi attendono tutti coloro che hanno voluto bene a Manuele.
«Vogliamo sapere - afferma Mario Rosi, che si è fatto portavoce degli amici di Manuele - a che punto sono le indagini e come mai a distanza di mesi non si sa più nulla. Non ci sono state risposte neppure da parte del tribunale del Riesame per i due maggiorenni coinvolti nella rissa (e per cui il pm Polino aveva chiesto nuovamente l’arresto, ndr), mentre per i due minorenni che sono in carcere a Roma e Torino, quando scadranno i termini di carcerazione? Tutte risposte che attendiamo. Se entro metà maggio non ci saranno novità, decideremo a quel punto di organizzare una manifestazione in Darsena per richiamare l’attenzione su questo caso, che non vorremmo finisse nel dimenticatoio. Magari occupando simbolicamente via Coppino, dove è avvenuta la brutale aggressione».
Non è la prima volta che chi era vicino al giovane si fa sentire in maniera così forte. Anche nei giorni successivi al pestaggio, e soprattutto dopo la morte di Manuele - avvenuta a un mese di distanza dall’aggressione - sul web, e in particolare su Facebook, si lanciavano appelli perché venisse fatta giustizia. Amici e familiari scesero in strada in Darsena per far sentire la propria voce, con striscioni e con fiaccolate. Dicendo no a una violenza così cieca e feroce.
Per l’omicidio Iacconi sono stati arrestati due minorenni, attualmente in carcere (uno a Roma e uno a Torino), ritenuti i principali responsabili dell’aggressione omicida. Altri due giovani, Federico Bianchi e Alessio Fialdini, sono indagati per il delitto. Su di loro pende da oltre due mesi una nuova richiesta di arresto (in precedenza già respinta dal gip del tribunale di Lucca), che è stata fatta dal pm Polino al tribunale del Riesame di Firenze. Ma una risposta non è ancora arrivata. Ed è stata questa attesa, probabilmente, ad aver ulteriormente preoccupato gli amici del meccanico ucciso. Che hanno deciso di mobilitarsi di nuovo, sperando che arrivino quanto prima risposte sulla conclusione delle indagini. E sulle eventuali richieste di rinvio a giudizio.
Intanto Manuele sarà ricordato domani sera anche al Palabarsacchi, in occasione della gara di ritorno dei playoff di hockey su pista tra il Cgc ed il Follonica. Durante la partita, infatti, verrà esposto uno striscione con la scritta “Giustizia per Manù”.
Matteo Tuccini
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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