Sicurezza
Bimba di due anni e dieci mesi stroncata da una malattia rara
Le era stata diagnosticata subito dopo la nascita: inutili le cure a cui era stata sottoposta sia nel reparto di pediatria del Versilia e che all’ospedale pediatrico Mayer di Firenze
VIAREGGIO. Avrebbe compiuto tre anni il prossimo 3 giugno. Un traguardo che la piccola Erla non ce l'ha fatta a tagliare. Affetta fin dalla nascita da una malattia rara al momento senza cura, lunedì pomeriggio il suo cuoricino ha smesso di battere mentre era ricoverata nel reparto di pediatria dell'ospedale Versilia. Gettando nel dolore i genitori.
Il destino di Erla Brovina era tristemente segnato fin dalla nascita. Figlia di una coppia di origini albanesi emigrata a Viareggio da una ventina di anni e perfettamente integrata nel tessuto cittadino, la piccola era venuta alla luce nel giugno di tre anni fa all'ospedale Versilia di Lido di Camaiore. Il parto non aveva dato problemi di sorta, ma dopo qualche giorno Erla aveva manifestato i primi problemi. I medici, insospettiti da alcuni valori anomali a livello epatico riscontrati durante alcune analisi di routine, avevano deciso di approfondire il caso. E dopo qualche tempo avevano diagnosticato alla bimba la Malattia di Gaucher, nome dietro il quale si nasconde una rara quanto tremenda malattia genetica degenerativa che colpisce soprattutto la funzionalità del fegato e che ha fra i tanti effetti collaterali anche quello di provocare ritardi psicomotori a chi ne è affetto.
Fin dall'inizio i medici hanno dato poche speranze ai genitori della piccola. La Malattia di Gaucher è infatti al momento senza cura. Né, per i pazienti che sono colpiti da questa malattia, è ritenuto possibile il trapianto di fegato. Nonostante questa diagnosi che si è subito trasformata in una sorta di sentenza senza appello, la bimba è stata seguita costantemente sia dai medici del reparto di pediatria del Versilia che dagli specialisti dell'ospedale pediatrico Mayer di Firenze, dove sia la piccola che i genitori sono stati seguiti con grande scrupolo professionale e con altrettanto calore umano.
Poco meno di un mese fa, però, le condizioni di salute della piccola si sono nuovamente aggravate. Tanto che ne è stato deciso il ricovero stabile all'ospedale Versilia. E in queste ultime settimane di vita, il quadro clinico della piccola Erla è costantemente peggiorato. Fino al pomeriggio di lunedì, quando la bimba è morta. Il suo corpicino è stato così trasferito all'obitorio e di lì è stato trasportato nell'abitazione di via Bertini a Viareggio dove la bimba abitava con i genitori in attesa dei funerali.
Claudio Vecoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
