Il dolore
La scure di Romeo sulla Mover: tagli a progettazioni e appalti
Il commissario scrive all’amministratore delegato Mario Del Pistoia che deve attenersi ai soli interventi di manutenzione ordinaria, come previsto nel contratto di privatizzazione
VIAREGGIO. Il commissario Romeo ha detto stop: i lavori stradali che sono affidati alla Mover da quando la società è stata privatizzata si devono limitare alla manutenzione ordinaria. Così come stabilito nel contratto tra Comune e socio privato che esprime l’amministratore delegato Paolo Del Pistoia in rappresentanza dell’azienda di famiglia che si aggiudicò la gara nel 2012. Manutenzione ordinaria che significa asfaltatura di strade e marciapiedi. Niente sottoservizi, fognature, marciapiedi realizzati con le mattonelle autobloccanti, cordoli in travertino, e così continuando. Il milione e mezzo di lavori che il socio privato ha garantiti come da contratto possono rientrare solo nella voce “manutenzione ordinaria”. Ed è impossibile non ricordare che la relazione dell’ispettore del ministero dell’economia Luciano Cimbolini accoglie a pieno quanto valutato da Stefano Pozzoli, nella relazione sulle società partecipate messa a punto per il commissario straordinario Domenico Mannino all’epoca della privatizzazione. Secondi Pozzoli il bando di privatizzazione di Mover «è stato lo strumento con il quale il Comune ha affidato ad un privato la sostanziale gestione della società, assicurandogli per altro un fatturato certo che, ove non fosse raggiunto, comporta l'intervento del Comune per rimediarvi. Dunque al di fuori di un minimo rischio di impresa».
Fatturato certo e lavori assicurati, a fronte di impegni contrattuali specifici a carico del socio privato che sono rimasti nel libro dei sogni: dalla realizzazione del parcheggio a silos su quel terreno dell’ex Gasometro che è entrato nella ricapitalizzazione societaria ai fini della privatizzazione, al parcheggio scambiatore per il quale il bando prevedeva espressamente un terreno da portare “in dote”. E non è escluso che il prossimo passo sia la contestazione da parte del socio pubblico di Mover per le opere non realizzate.
Intanto, però, il quadro in cui il socio privato si va a muovere appare radicalmente cambiato con l’invio della comunicazione voluta dal commissario Romeo. A partire dal fatto che la manutenzione ordinaria non ha necessità di progettazione, continuando con l’inevitabile conseguenza che tutti gli appalti che si sono resi necessari per realizzare le opere incluse nella manutenzione straordinaria vengono meno. Il socio privato (“Impresa consortile Srl”) dovrà realizzare i lavori in proprio, potendo contare solo su un 30% di quota-appalti. Viene meno anche la continua modifica dei prezzi che si riscontra negli atti dei lavori fin qui eseguiti. I verbali di concordamento nuovi prezzi raccontano, mese dopo mese, che «durante l’esecuzione si è manifestata la necessità di applicare prezzi non contemplati in contratto». Ed ecco che «fra il direttore del lavori, ingegnere Riccardo Raffaelli (dirigente del Comune oggi in pensione, ndr) e Mario Del Pistoia, amministratore delegato Mover, «sono stati concordati i nuovi prezzi unitari aggiuntivi, a seguito di discussioni fatte».
Romeo, dunque, ristabilisce le regole contrattuali tra socio pubblico e socio privato per una delle società le cui vicende hanno interessato anche i carabinieri. Con i quali in molti si sono fatti avanti per raccontare un prima e dopo privatizzazione che continua a suscitare molte domande. Su quanto raccolto, con un metodo sul campo che passa al setaccio ogni testimonianza (lo stesso che un Gip ha riconosciuto aver dato ottimi frutti nell’indagine sul malaffare in porto), gli inquirenti hanno ritenuto che le indagini dovessero entrare nella fase della verifica puntuale, attraverso tutti gli strumenti necessari. Il giudice per le indagini preliminari, ascoltati i difensori del socio privato, nel negare gli strumenti chiesti ha deciso che su Mover non vi è niente da eccepire. Oggi, però, la società dalla privatizzazione senza ombre deve affrontare la “bomba” Romeo.
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