No al nuovo regolamento della partecipazione popolare
FORTE DEI MARMI. Con una lunga lettera aperta i coordinatori dei Forum cittadini, del Panel di indirizzo e il Presidente del Forum permanente hanno scritto al sindaco Buratti per dire no alle...
FORTE DEI MARMI. Con una lunga lettera aperta i coordinatori dei Forum cittadini, del Panel di indirizzo e il Presidente del Forum permanente hanno scritto al sindaco Buratti per dire no alle modifiche al nuovo regolamento per la partecipazione popolare che andrà a modificare la precedente normativa in vigore fin dal 2011 e che ha fin qui regolato la partecipazione dei cittadini e l’Osservatorio turistico di destinazione. Nel documento si sottolineano naturalmente le principali differenze che verranno introdotte e che dovrebbero essere presto approvate dal consiglio comunale: tra queste, la più eclatante è che il presidente del Forum permanente verrà designato dal Comune e non più eletto dai cittadini, e così sarà anche per il Comitato di indirizzo composto da sette membri delle associazioni di categoria nominati dall’amministrazione comunale e uno dalla Provincia e per il Comitato Tecnico.
Nella lettera vengono anche biasimate altre scelte come l’elenco dei temi sui quali non saranno più avviati processi partecipativi, il limite numerico di firme molto alto per le varie proposte di attività e le due sole riunioni annue previste per il Forum di cui faranno parte, se le modifiche avranno corso, soltanto il responsabile dell’Otd, il comitato di indirizzo, il comitato tecnico e i firmatari del patto locale, tutti, dunque, in gran parte nominati dal Comune.
«Chiaramente – spiega il presidente in carica del Forum, Enrico Ghiselli - la valutazione delle proposte comunali fatta da tutti i componenti eletti della partecipazione è decisamente non positiva. Siamo partiti dall'analisi della nuova legge regionale e abbiamo potuto verificare che le affermazioni dell'assessore Felici, che cercava di giustificare i nuovi regolamenti come logica conseguenza della lettura della nuova legge regionale, non corrispondono a verità. Infatti la nuova legge permetterebbe il mantenimento del regolamento vigente scindendolo in due parti: uno riguardante l'Otd e un altro riguardante la partecipazione e quindi il Forum; la legge regionale lascia liberi gli enti locali di decidere autonomamente – continua Ghiselli - se gli organismi debbono essere eletti oppure nominati. Quindi il voler cancellare l'attuale organismo (eletto a dicembre 2012 e a inizio gennaio 2013) risulta una scelta dell’amministrazione e pare quasi una "punizione" per la autonomia di giudizio fin qui espressa dal Forum, il quale ha il ruolo di essere "espressione dei cittadini».(r.f.)
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