Italia
Meningite, profilassi in Capannina: "Tutto sotto controllo"
La ragazza ricoverata a Pescia ha trascorso una serata nel locale di Forte dei Marmi. Il direttore del locale Laudicino: "Il personale è stato informato adeguatamente, io ho assunto l’antibiotico"
FORTE. «La ragazza è arrivata tardi, due sabati fa, non si è trattenuta molto da quanto abbiamo ricostruito. Ma come direttore della Capannina ho provveduto ad informare il personale quando venerdì è arrivata la notizia che la cliente era stata ricoverata in ospedale per meningite». Maurizio Laudicino è il direttore della “Capannina”, uno dei locali che la giovane ventisettenne lucchese da qualche giorno in ospedale a Pescia ha frequentato poco prima di ammalarsi: «Abbiamo contattato un infettivologo di riferimento in zona, tra i più importanti, che ci ha spiegato come il contagio si manifesti dopo sette-dieci giorni e ci ha indicato la profilassi, nell’assunzione di una pasticca di antibiotico, il Ciproxin. Una volta parlato con medico, il personale è stato adeguatamente informato e ciascuno ha deciso come meglio credeva. Io, avendo due bambini piccoli, ho comunque scelto di assumere l’antibiotico».
La Asl di Lucca, a ricovero della giovane avvenuto, ha ricordato le regole-base in casi come questi: «È importante che i contatti stretti dei malati effettuino una profilassi con antibiotici». Nella valutazione di contatto stretto «che deve essere fatta caso per caso - continua la Asl - vengono tenuti in considerazione: i conviventi, chi ha dormito o mangiato insieme alla persona, coloro che nei sette giorni precedenti l’esordio hanno avuto contatti diretti con la sua saliva, attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti, giocattoli».
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Nessun cliente della Capannina, tra coloro che si trovavano nel locale la stessa sera della giovane ricoverata, ha chiamato il locale per avere informazioni. Come conferma lo stesso Laudicino aggiungendo: «Non c’è certo il clima da contagio da Ebola…».
Ieri - prima giornata dopo che la notizia del ricovero è stata resa nota - l’Asl, interpellata dal “Tirreno”, ha fatto sapere che le guardie mediche non hanno ricevuto nella giornata festiva richieste di profilassi anti meningite relativo al caso specifico.
Anche l’Asl Versilia attendecomunque l’esito della riunione della task force, insieme agli esperti dell’Istituto superiore di sanità, convocata per oggi in Regione. Secondo l’assessore alla sanità, Luigi Marroni, «la situazione è ancora compatibile con i casi registrati negli ultimi anni in Toscana». Nonostante il fenomeno rientri ancora nella media, «la Regione, già intervenuta con misure straordinarie, sta studiando ulteriori iniziative».
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