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Baby gang colpisce di notte al bagno Perla del Tirreno
Un gruppo di ragazzi ha dato fuoco alle sdraio e bruciato la bandiera italiana Uno di loro è stato denunciato dai carabinieri per danneggiamento e vilipendio
VIAREGGIO. «Abbiamo le telecamere e gli allarmi…Di più che dobbiamo fare? Minare la spiaggia?». Andrea Bonuccelli, titolare dello storico bagno "Perla del Tirreno", parla così reduce da una notte di fuoco, nel senso letterale del termine: «Ho appena terminato di rivedere il video delle telecamere di sorveglianza - racconta al "Tirreno" nel pomeriggio di ieri -: ci sono fiamme altre tre metri. Se avesse soffiato vento di mare quel rogo a dieci metri dalle cabine avrebbe distrutto lo stabilimento». Sette giovanissimi, tra i 17 ed i 19 anni, sulla spiaggia a ridosso delle Passeggiata nelle prime ore della sera, non più tardi delle 23. Raccolgono materiali straccati dal mare, prendono una decina di sedie tipo regista al vicino bagno "Milano", altre dal bagno “Perla del Tirreno” e accatastano tutto a ridosso delle rete che divide la spiaggia dalle cabine dello stabilimento di Bonuccelli. Intorno alla pira dispongono, inb cerchio, delle sedie a sdraio dello stesso bagno. E appiccano il fuoco.
«In alcune immagini delle telecamere - racconta ancora il titolare - i ragazzi non si vedono neppure, tanto è il bagliore del rogo». L’allarme arriva da un vicino, residente in una della case della Passeggiata: «Quando sono arrivato - è la ricostruzione - ho avvisato i carabinieri che in un attimo mi hanno raggiunto». Quando i ragazzi si accorgono di essere stati scoperti si buttano a correre lungo la spiaggia. Ma uno di loro viene acciuffato. «All’inseguimento ho partecipato anch’io - prosegue il ricordo di Bonuccelli - ed il risultato sono i quindici giorni di prognosi che ieri pomeriggio il Pronto soccorso mi ha dato. Ero convalescente per un problema che avevo avuto e nella corsa ho sentito il ginocchio cedere...Ora chi sistemerà la spiaggia al mio posto? Verranno quei ragazzi ad aiutarmi?».
Ma non è finita: «Mentre le fiamme bruciavano il materiale che avevano messo insieme, uno di loro è andato a togliere la bandiera italiana dal pennone e hanno bruciato anche quella».
Il diciassettenne fermato, un ragazzo romeno come tutti gli altri del gruppo, residente a Viareggio dove va a scuola, è stato denunciato per danneggiamento e vilipendio alla bandiera. Ed è stato riconsegnato alla famiglia. Gli altri partecipanti alla notte di vandalismi sono in via di identificazione. «Certo è - si sfoga Bonuccelli, non senza ringraziare i carabinieri per il lavoro svolto e la prontezza - che ti fanno passare la voglia...Abbiamo aperto, siamo in grado di accogliere i clienti per i quali abbiamo compreso aprile nell’abbonamento stagionale: ma se questo deve essere il risultato, dopo quindici anni di lavoro...».
Balneari e lo stesso presidente della categoria, Carlo Monti, ieri mattina hanno fatto visita a “La Perla del Tirreno”: «Sulla spiaggia non c’è sorveglianza - così parla lo stesso Monti - e chi apre per primo risulta penalizzato». I balneari hanno segnalato alle forze dell’ordine la necessita di sorvegliare soprattutto via Barellai, la strada sul retro della Passeggiata dove succede un po’ di tutto, soprattutto nelle ore in cui è maggiormente frequentata dai ragazzini. I balneari affronteranno la questione sicurezza in una prossima riunione, annuncia Monti. L’estate scorsa è stata quella dei furti a raffica in spiaggia, di giorno come di notte. E la stagione alle porte non sembra preannunciarsi bene, visto l’episodio di sabato notte. « Abbiamo già provato a dotarci di una sorveglianza organizzata sul mare - ricorda il presidente dei balneari - e ne sono successe più quell'estate lì che nelle altre. Se dovessero ripetersi questo tipo di episodi, però, non potremo fare a meno di valutare delle misure».
Monti confida nell’effetto deterrente della vicenda che ha riguardato lo stabilimento di Bonuccelli: «Uno l’hanno preso e si spera che i loro coetanei capiscano la lezione».
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